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Itinerari da un giorno

Itinerari da un giorno

La partecipazione è solitamente a numero chiuso e sempre riservata ai Soci.
La prenotazione è obbligatoria, versando un acconto in Segreteria.

In navigazione sull’Adda.
I luoghi di Leonardo e della rivoluzione industriale
Una giornata affascinante e rilassante, per scoprire gli scenari suggestivi dell’Adda, a nord di Milano.
Dedichiamo la mattinata ad un itinerario nella zona di Paderno dove, circondati da una natura piacevolissima, scopriamo i luoghi di Leonardo da Vinci, che visse per quasi vent’anni a stretto contatto con l’Adda. Ritroviamo il caratteristico rilievo dei Tre Corni che spicca nell’alveo del fiume: qui l’acqua, infrangendosi sulle rocce, crea vorticosi giochi. Questo tratto di fiume, per il suo fascino e per i moti dell’acqua, ha ispirato Leonardo sia per numerosi disegni del Codice Atlantico, sia, probabilmente, per il paesaggio della “Vergine delle rocce”. Pranzo libero. Nel pomeriggio, raggiunta Trezzo, ci imbarchiamo per una navigazione sulle placide acque dell’Adda, “in lucido serpeggiamento pur tra i monti che l’accompagnano”, citando Manzoni. Lo scenario che si presenta ai nostri occhi al “laghetto” di Trezzo è unico: la grande ansa del fiume è dominata dall’imponente mole del Castello Visconteo e dalla centrale idroelettrica “Taccani”, capolavoro Liberty, vera e propria “cattedrale dell’energia”, una delle testimonianze più interessanti della rivoluzione industriale lombarda. Ci muoviamo verso nord, lungo il corso dell’Adda, in una vera oasi naturale che accoglie diverse specie animali tra cui cigni, folaghe e germani reali.
Quando: Domenica 9 settembre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
La via del pellegrino.
Un itinerario lungo la Via Francigena
Un nuovo itinerario dedicato alla Via Francigena, per seguire le orme dei pellegrini che nel Medioevo attraversavano l’Italia, per raggiungere Roma. In mattinata raggiungiamo Galleno dove percorriamo a piedi, poco fuori dal borgo uno tra i più suggestivi tratti della Via, lungo una strada medievale che mantiene inalterato il selciato in ciottoli del XII secolo. Da qui, come i pellegrini del passato, seguiamo un percorso pianeggiante e tranquillo, passeggiando per qualche chilometro, senza fretta, prendendoci il tempo per godere di questa suggestiva esperienza. Il pranzo è libero, ad Altopascio, suggestivo borgo della lucchesia, presidio fondamentale lungo la Via Francigena. Il paese è, infatti, strettamente legato al grande ospedale per pellegrini, fondato nel 1073. La struttura, concessa ai frati di S. Giovanni di Gerusalemme e protetto da Matilde di Canossa, divenne presto una delle maggiori dell’Italia centrale. Il centro storico coincide oggi con le strutture dell’antico ospedale; a suggellare questa corrispondenza il fatto che le piazze trovino sede in quelli che una volta furono i cortili. Il centro storico conserva opere di notevole valore, come le sculture della facciata di San Jacopo, capolavoro del romanico toscano. Un percorso affascinante, circondati da un paesaggio rilassante, reso ancora più suggestivo dai colori e dai profumi del primo autunno.
Quando: Domenica 16 settembre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
Le Langhe nei colori dell’autunno.
Arte e natura, tra castelli e cappelle d’artista
Un itinerario nelle dolci colline delle Langhe alla scoperta di vigneti, piccole pievi e borghi storici. In mattinata raggiungiamo Barolo, in un emozionante susseguirsi di poggi sovrastati da antichi manieri e piccoli centri. Il borgo sorge in un ampio anfiteatro di colline, adagiato su una sorta di altopiano, nel cuore di uno sterminato susseguirsi di vigneti. L’elemento caratterizzante l’abitato è il castello dei Marchesi Falletti di Barolo, dove oggi è allestito il Museo del Vino, un’emozionante percorso multi-sensoriale. Il pranzo è libero, nel borgo storico. Nel pomeriggio seguiamo un itinerario che ci porta a scoprire piccole cappelle d’artista, immerse nelle morbide colline delle Langhe. In località Brunate ammiriamo la cappella della Madonna delle Grazie, detta del Barolo. La piccola struttura ha visto l’intervento negli anni Novanta dell’artista inglese David Tremlett e dell’americano Sol Lewitt, che l’hanno decorata con un’accesa policromia. Raggiungiamo quindi Coazzolo, dove Tremlett è ritornato ad operare nel 2017 con un nuovo “wall drawing”, nella piccola chiesetta seicentesca del paese, suddividendo la superficie muraria in diverse parti, caratterizzate da colori dominanti. Una nuova opera d’arte contemporanea a cielo aperto, in stretta connessione con il paesaggio meraviglioso delle Langhe.
Quando: Sabato 22 settembre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
Agliè, i luoghi e le poesie di Guido Gozzano.
La villa il “Meleto” e il castello ducale
Un itinerario dedicato ad Agliè, antico borgo medievale del Canavese, per scoprirne i tesori e restare affascinati dalla personalità di Guido Gozzano, che emerge dai versi del poeta stesso, scelti per noi da Alessandro Ferraro. Nel paese il poeta trascorse l’infanzia, rimanendovi molto affezionato. La villa di famiglia, chiamata “il Meleto” per gli alberi da frutto che fiancheggiano il vialetto d’ingresso, è oggi un luogo davvero emozionante che conserva le suggestioni del mondo gozzaniano, custodendo l’eredità letteraria dell’autore. Ritroviamo qui il salotto di Nonna Speranza con “le buone cose di pessimo gusto, …gli scrigni fatti di valve, …il cucù dell’ora che canta, …le sedie parate a damasco chermisi…” e tutto quel mondo silenzioso e ironico di Gozzano. Rileggiamo i versi più personali, a volte ironici del poeta e ricordiamo gli aneddoti più curiosi di questa importante personalità letteraria. Pranzo libero. Nel pomeriggio visitiamo il centro storico tra gli incantevoli scorci offerti dagli antichi portici, per poi immergerci nella suggestiva quiete del parco cittadino, dove passeggiare tra grandi alberi, siepi di bosso, statue, fontane, aiuole fiorite. Qui spicca per eleganza la mole del Castello Ducale, prezioso tesoro del Piemonte sabaudo, con i
pregevoli interni affrescati ed arredati, che lo rendono una delle residenze sabaude meglio conservate.
Quando: Sabato 29 settembre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
Tra natura e arte nel pisano.
Il Parco di San Rossore in carrozza e Pisa, in navigazione
Dedichiamo la giornata ad un itinerario a contatto con la natura, immersi nella suggestiva cornice del parco di San Rossore, area naturale protetta, che si estende sulla fascia costiera pisana. La giornata inizia con una escursione in carrozza che, a piccoli gruppi, parte dalle Scuderie del Parco e ci porta oltre la zona della Sterpaia, scoprendo una vegetazione spontanea che si differenzia a seconda delle diverse zone. Superiamo il verde dei pini e delle magnolie, fino a raggiungere le morbide dune di sabbia della costa, per una interessante passeggiata lungo gli arenili e le dune. Pranzo libero all’interno del Parco, attrezzato con diversi punti di ristoro. Nel pomeriggio lasciamo il Parco per seguire una piacevole navigazione lungo l’Arno, a bordo di un comodo battello da cui godere di una visione privilegiata del Parco Naturale e del corso dell’Arno, fino ad arriva a Pisa. Prima di rientrare a Genova c’è ancora il tempo per scoprire un piccolo gioiello posizionato al limitare della città, la romanica chiesa di San Piero al Grado. La chiesa venne costruita tra XI e XII secolo dove, secondo la tradizione, nel 44 d.C. sbarcò l’apostolo Pietro proveniente da Antiochia e diretto a Roma. L’interno, a tre navate su colonne di recupero, è solenne, e reca alle pareti della navata centrale un eccezionale ciclo di affreschi di Deodato Orlandi, databili al 1300.
Quando: Sabato 6 ottobre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
Tra i colori e profumi dell’autunno nel biellese.
L’Oasi Zegna e il ricetto di Candelo
Un nuovo itinerario dedicato al biellese, per rimanere affascinati da quell’angolo di Piemonte che confina con la Valle d’Aosta dove rilassanti colline verdi permettono di godere di una dimensione naturale autentica. La mattinata è dedicata all’Oasi Zegna, area protetta nata nel 1993 come progetto di valorizzazione ambientale su un’ampia area montana nelle Alpi Biellesi. Attraversata dalla strada statale ‘Panoramica Zegna’, da Trivero alla Valle Cervo l’oasi offre una spettacolare balconata sulla Pianura Padana, che permette di vivere l’ambiente naturale nel pieno rispetto degli ecosistemi, immersi tra conifere, rododendri e ortensie. Il nostro percorso ci permette di godere di una mattinata a contatto con la natura, nei giorni del foliage, circondati dalle sorprendenti varianti dei colori dell’autunno. Pranzo libero a Biella, storica capitale del tessile, dove visitiamo lo splendido battistero, gioiello del romanico piemontese. Nel pomeriggio visitiamo Candelo, con il celebre ricetto fortificato, perfettamente conservato, dove il tempo sembra essersi fermato al Medioevo. Il ricetto è una struttura fortificata medievale, all’interno di un paese dove si accumulavano i beni e si ritirava la popolazione stessa in caso di attacchi. Il ricetto medievale di Candelo, dove concludiamo il nostro itinerario, è uno dei meglio conservati d’Europa.
Quando: Sabato 13 ottobre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
LdAday, VII Giornata Luoghi d’Arte.
Un giornata d’autunno a Molassana
La Giornata Luoghi d’Arte di quest’anno, LdAday, è dedicata alle particolarità storico-artistiche di Molassana. La mattina inizia con la visita agli ex stabilimenti AMGA dove, nei locali recentemente riconvertiti, scopriamo un ciclo di graffiti, inediti e originali, realizzati da un giovane Emanuele Luzzati, in collaborazione con Dario Bernazzoli. I graffiti decorativi sono realizzati all’interno della ex mensa operaia e raffigurano i vari momenti della vita lavorativa, intesa non solo come esperienza di fatica, ma quale strumento di benessere e progresso. Ancora in mattinata raggiungiamo Villa Durazzo di Pino, particolarmente interessante poiché assomma l’identità di dimora padronale, luogo di svago e azienda agricola produttiva. Gli interni conservano decorazioni ad affresco eseguite da grandi artisti, quali Guidobono e Parodi, che affrontano il rapporto tra architettura e natura, tematica ricorrente nella decorazione delle ville genovesi. Il pranzo è in ristorante, dove un menù studiato per l’occasione ci fa gustare piatti tipici della tradizione genovese. Nel pomeriggio concludiamo l’iniziativa visitando il secentesco Oratorio di San Giacomo di Molassana, di origine però trecentesca, dove spicca una bella pala d’altare di Orazio De Ferrari raffigurante il “Battesimo di Cristo”, su cui ci soffermiamo.
Quando: Domenica 14 ottobre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
Le Terre di Arduino, re d’Italia.
Il Canavese e l’abbazia di Fruttuaria
Dedichiamo la giornata al Canavese, terra lambita dal Po e segnata da dolci colline di vigneti, scoprendo le terre del regno di Arduino, Marchese d’Ivrea. Personaggio sospeso tra storia e leggenda, vissuto agli albori dell’XI secolo, Arduino venne incoronato re d’Italia nel 1002 e, nel suo opporsi alla dinastia ottoniana, è stato eletto dalla sensibilità romantica a precoce esponente della lotta per la liberazione d’Italia. In mattinata raggiungiamo Valperga, dove visitiamo la piccola chiesa di San Giorgio, uno dei monumenti medievali più importanti del Canavese, che conserva splendidi affreschi quattrocenteschi. A fine mattinata arriviamo a Cuorgnè, piacevole borgo che mantiene il suo aspetto medievale. Qui passiamo davanti a quella che, secondo la tradizione, fu la casa di Arduino, prima di arrivare alla chiesa della Ss. Trinità, che conserva, sull’altare maggiore, una grandiosa ancona lignea seicentesca. Il pranzo, a base di prodotti tipici, è in ristorante. Nel pomeriggio arriviamo a San Benigno Canavese, dove visitiamo l’abbazia di Fruttuaria, fondata poco dopo il Mille da Guglielmo da Volpiano, dove Arduino venne sepolto. Le pareti delle cappelle del transetto conservano coloratissimi affreschi, mentre la pregiata pavimentazione, costituita da una serie di mosaici a motivi geometrici e animali affrontati, è tra le più antiche e preziose del Piemonte.
Quando: Domenica 21 ottobre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
Estasi barocche e piccoli borghi.
Tra le verdi vallate di Uscio e Sori
Trascorriamo la giornata alla scoperta di piccoli borghi liguri, incastonati tra l’entroterra e la costa del Golfo Paradiso. In mattinata arriviamo a Uscio, posizionata ai piedi del colle Caprile, lungo una delle antiche “vie del sale”. L’abitato rivela antiche tracce di un passato longobardo, come si evince dalla pieve romanica di Sant’Ambrogio, collegata alla Parrocchiale, che conserva una maraglianesca Madonna dei Sette Dolori, e un Ecce Homo, attribuito al Ghirlandaio. Sempre nel paese visitiamo il Museo dell’Orologio da Torre, che espone alcuni pregiati pezzi che raccontano la storia dell’orologeria, dal Seicento ad oggi. Il pranzo è in ristorante, con un menù che propone piatti della tradizione locale. Nel primo pomeriggio seguiamo un itinerario lungo l’antica via Aurelia, fiancheggiando i luoghi di villeggiatura dell’antica nobiltà genovese, sino a raggiungere la vallata di Sori. Nel borgo di Canepa visitiamo la chiesa di Santa Maria Assunta, che conserva alcuni tesori, capolavori artistici genovesi. Oltre all’altare maggiore, settecentesco, interessante esempio di barocchetto genovese, spiccano due importanti dipinti seicenteschi: ai lati del presbiterio troviamo il “Martirio di Sant’Orsola”, dipinto nel 1586 da Bernardo Castello, e il “San Pietro d’Alcantara in estasi davanti alla Croce”, un grande capolavoro di Domenico Piola.
Quando: Domenica 28 ottobre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
Bergamo, la città con due anime.
Itinerari tra musei, arte e architettura
Una giornata dedicata a Bergamo “il più bel luogo della terra”, secondo le parole di Stendhal che si innamorò di questo luogo guardando la città vecchia, dove alla vista, palazzi, torri, cupole si sfiorano come dentro un abbraccio. Ma, in fondo, Bergamo da sempre ha avuto una dimensione duale. La città ha ancora oggi, ben distinte, due anime: la Città Alta, piccolo borgo medievale cinto di mura, e quella bassa con architetture più recenti, ma comunque di valore. Tortuose e piccole stradine e ampie e distese piazze; edifici in pietra accanto a monumenti in marmo; la sobria semplicità del medioevo e la scenografica spazialità del rinascimento: Bergamo vive di armoniosi contrasti. In mattinata visitiamo il Museo dell’Accademia Carrara, tra i più ricchi d’Italia. Le oltre seicento opere della collezione del museo attraversano cinque secoli, con capolavori di Donatello, Pisanello, Mantegna, Botticelli, Raffaello, Tiziano, Canaletto. Pranzo libero. Dedichiamo poi il pomeriggio alla Città Alta, dove sulla piazza Vecchia sorgono il Palazzo della Ragione, il Palazzo del Podestà, e la Biblioteca Angelo Mai. Visitiamo il magnifico Duomo e la cappella Colleoni, capolavoro di stile rinascimentale lombardo e la romanica chiesa di santa Maria Maggiore, dove Medioevo e Barocco si incontrano, armoniosamente, ancora una volta.
Quando: Domenica 4 novembre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
La città di Boccaccio.
Una giornata a Certaldo, tra le pagine del Decameron
Boccaccio è uno dei padri fondatori della letteratura italiana e il Decameron è il modello di gran parte della nostra narrativa, nonché un’inesauribile fonte di divertimento ancora oggi. L’itinerario è dedicato a Certaldo, il borgo boccaccesco per antonomasia, circondato dalle colline della Valdelsa: non solo qui l’autore nacque nel 1313 e venne sepolto, ma vi ambienta una della novelle più note, quella con protagonista Frate Cipolla. Passeggiando per le vie del grazioso centro storico leggiamo, con Alessandro Ferraro, alcune pagine del Decameron, immersi nella quiete del caratteristico borgo medievale, dove molte sono le tracce che ci ricordano il poeta. Entriamo nella Casa dove, secondo la tradizione, Boccaccio visse gli ultimi anni della sua vita, oggi museo dedicato alla memoria del poeta e biblioteca specialistica. Qui, sopravvissuto miracolosamente ai bombardamenti, rimane la parete con l’affresco di Piero Benvenuti raffigurante l’illustre letterato. Dopo il pranzo libero visitiamo la chiesa romanica dei Santi Jacopo e Filippo, dove rendiamo omaggio alle spoglie di Boccaccio e ripercorriamo le travagliate vicissitudini che sono toccate in sorte alla tomba dello scrittore. Dal chiostro della chiesa raggiungiamo quindi il Museo di Arte Sacra, che raccoglie importanti opere d’arte, rari paramenti sacri e preziose oreficerie antiche.
Quando: Sabato 10 novembre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
Donna, pittrice e monaca.
Un itinerario sulle tracce di Orsola Maddalena Caccia.
Un itinerario dedicato al Monferrato, muovendoci alla scoperta della pittrice Orsola Maddalena Caccia, tra le poche artiste donne ad affermarsi nello scenario pittorico piemontese del Seicento. Spinta dal padre, anch’egli pittore, a prendere il velo, realizza la maggior parte dei suoi dipinti proprio presso il convento delle Orsoline di Moncalvo. E da Moncalvo iniziamo il nostro itinerario, dal convento delle Orsoline in cui visse la pittrice, dove possiamo ammirare alcuni suoi splendidi lavori, per arrivare alla chiesa di San Francesco, passando per i locali del Museo parrocchiale, scoprendo molte opere della bottega dei Caccia. Un mondo affascinante quello di Orsola Maddalena, dove la pittura devozionale non rinuncia mai a graziosità ed eleganze, riuscendo ad unire spiccata delicatezza formale e un sapiente equilibrio tonale. Il pranzo è in ristorante, con piatti della cucina tradizionale piemontese. Nel pomeriggio ci spostiamo a Lu, piccolo e pittoresco borgo monferrino. Qui, seguendo un itinerario nel bel centro storico, arriviamo al Museo d’Arte Sacra, allestito all’interno di un antico complesso religioso. Il ricco museo ospita una vasta quadreria, dove spiccano alcuni dipinti di Orsola Maddalena, che ci consentono di approfondire e concludere l’itinerario dedicato alla “storia singolare di una monaca pittrice”.
Quando: Domenica 11 novembre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
Tesori di Toscana.
Lucca e lo splendore di Palazzo Pfanner
Trascorriamo la giornata a Lucca, piccola città gioiello, ancora circondata dalle splendide mura cinquecentesche, pressoché intatte. La visita non può che incominciare dal simbolo di Lucca, il Duomo di San Martino. Eccezionale esempio d’architettura lucchese romanica, la chiesa ospita il capolavoro di Jacopo della Quercia, la tomba di Ilaria del Carretto, monumento funebre alla giovane moglie di Paolo Guinigi, morta appena ventiseienne. Di qui raggiungiamo la suggestiva chiesa di San Michele in Foro, che conserva la bella Pala Magrini di Filippino Lippi, e la Torre Guinigi, con la sua cima adornata da snelli alberi di leccio. Il nostro itinerario si chiude in piazza Anfiteatro, uno dei simboli di Lucca, il cui nome spiega la celebre forma ellittica. Dopo il pranzo libero visitiamo, con una visita speciale, il barocco Palazzo Pfanner, che si erge a pochi passi dalle mura cittadine e dagli austeri palazzi medievali di Lucca. Costruzione secentesca, il palazzo, ancora oggi di proprietà privata, ci accoglie con il maestoso scalone monumentale. La sale, magnificamente decorate, ci permettono di ripercorrere la storia della dimora tra pregevoli dipinti, grandi affreschi, arredi d’epoca e preziosi cimeli. Il giardino barocco, perfettamente conservato, è arricchito da statue raffiguranti le divinità dell’Olimpo: un’oasi quasi nascosta nel cuore della Lucca medievale.
Quando: Sabato 17 novembre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
Scoprendo Antelami.
Capolavori antelamici tra le pievi della Val di Taro
Una giornata dedicata alla Val di Taro, zona montuosa nel parmense, per immergerci nell’affascinante mondo della scultura medievale, andando alla scoperta delle opere di Benedetto Antelami ancora conservate nel territorio. Partiamo da Fordinovo di Taro, borgo di fondazione antica e importante centro di collegamento tra la Pianura Padana e la Lunigiana. Qui si trova una tra le più rilevanti pievi romaniche del parmense, la parrocchiale di Santa Maria Assunta, risalente al secolo XI. All’esterno la chiesa è riccamente decorata con rilievi di scuola antelamica, tra raffigurazioni dell’Inferno e di animali fantastici, mentre l’interno conserva un bellissimo rilievo, oggi utilizzato come paliotto d’altare. Per il pranzo libero ci spostiamo a Berceto, vivace località di villeggiatura, che ha ben conservato la sua atmosfera medievale, raccolta e piacevole. Attraverso la strada Romea si giunge al Duomo, dedicato a San Moderanno, databile al XII secolo, che presenta un bel rilievo nella lunetta del portale, raffigurante la Crocifissione. Per concludere l’itinerario nel pomeriggio visitiamo il piccolo nucleo rurale di Bardone, dove spicca la pieve di Santa Maria Assunta, nota dall’XI secolo. Al suo interno sono custoditi interessanti reperti scultorei, sempre di scuola antelamica, tra i quali una “Deposizione” e la “Cacciata di Adamo ed Eva”.
Quando: Sabato 24 novembre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
Mondovì e Carrù tra arte e gastronomia.
I cicli d’affreschi più belli del Monregalese
Dedichiamo un itinerario al basso Piemonte per meglio conoscere le sue straordinarie testimonianze artistiche e assaporare le specialità locali della cucina tradizionale. La mattinata è dedicata a Mondovì, il cui centro cittadino ha la particolarità di essere diviso in due parti: quella bassa, dallo spiccato carattere commerciale, e quella alta, più antica, raccolta intorno alla grande piazza Maggiore. Raggiungiamo la zona storica in funicolare per ammirare, nella Secentesca chiesa della Missione, gli splendidi affreschi di Andrea Pozzo, uno dei protagonisti del Barocco italiano, che qui mette in scena un vero ‘spettacolo sacro’, con soluzioni sorprendenti. Per il pranzo in ristorante ci spostiamo a Carrù, cittadina nota per la tradizionale “Fiera del Bue Grasso”, dove assaporiamo il piatto tipico per eccellenza, il bollito misto alla piemontese, qui preparato secondo la ricetta tradizionale. Nel pomeriggio raggiungiamo il piccolo paese di Bastia, dove ammiriamo la Cappella di San Fiorenzo, che conserva un ciclo di pitture murali tra i più importanti e vasti del Piemonte. Gli affreschi, che ricoprono una superficie di circa trecento metri quadrati, sono opera di più artisti e si presentano suddivisi in oltre cinquanta riquadri. Uno dei capolavori della pittura piemontese, il cui incredibile stato di conservazione ci permette di godere di uno spettacolo sacro eccezionale.
Quando: Sabato 1 dicembre, intera giornata.
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Ceramica e vetro.
Albissola e Altare: tradizione, artigianato e arte
Un itinerario dedicato a due tra le lavorazioni storicamente più importanti del savonese: la ceramica e il vetro. La mattina è dedicata ad Albissola Marina dove, nel Novecento, la tradizione della ceramica ha vissuto un ‘momento d’oro’, come è evidente percorrendo la Passeggiata degli Artisti o visitando l’antica fornace di Pozzo Garitta. Visitiamo il Museo della Ceramica, progettato da Mario Labò, da poco riallestito e rinnovato, che ripercorre la produzione albissolese dal XV al XIX secolo, attraverso reperti, maioliche, terrecotte, suppellettili e sculture. Dopo il pranzo libero raggiungiamo il piccolo paese di Altare, a pochi chilometri da Savona, all’imbocco della Val Bormida. Il borgo, di origine medievale, conserva ancora tracce delle antiche mura del castello aleramico e venne costruito al centro di un ampia area forestale, sfruttata sin dal XII secolo per la produzione del combustibile necessario all’industria del vetro. Altare è infatti legata alla tradizione dell’arte vetraria, che scopriamo con la visita del Museo del Vetro, ospitato a Villa Rosa, splendida costruzione in stile Liberty. La collezione conta centinaia di pezzi prodotti dalla Società Artistica Vetraia, fondata nel 1856. Il percorso ripercorre la cultura del vetro, che, fin dalla fine del Quattrocento, fa di Altare uno dei centri di eccellenza di quest’arte.
Quando: Sabato 8 dicembre, intera giornata.
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Milano: città, mostre e musei.
Michelangelo e le pietà, il Castello Sforzesco e Brera
Una giornata a Milano, immersi nell’atmosfera natalizia, visitando importanti mostre e musei. In mattinata raggiungiamo il Castello Sforzesco dove ci attende la splendida Pietà Rondanini di Michelangelo, valorizzata con un nuovo allestimento. Qui visitiamo la mostra “Vesperbild: alle origini della Pietà di Michelangelo”, che, attraverso dipinti e sculture d’origine nordica, rintraccia le radici iconografiche delle invenzioni scultoree michelangiolesche. Il pranzo è libero, in uno dei tanti locali che rendono vivace il vicino quartiere di Brera. Nel pomeriggio visitiamo la magnifica Pinacoteca di Brera, oggetto in questi anni di importanti lavori di rinnovamento. Recente è, infatti, la conclusione dei lavori a Palazzo Citterio, l’edificio che, unito alla Pinacoteca, andrà a costituire la «Grande Brera». Un progetto ambizioso e complesso che dura da diversi anni, volto a rinnovare uno dei più importanti musei d’arte del nostro Paese. Tra i capolavori che incontriamo lungo il percorso, troviamo la “Pala di Federico da Montefeltro” di Piero della Francesca, il “Cristo Morto” del Mantegna, lo “Sposalizio della Vergine” di Raffaello, la “Cena in Emmaus” di Caravaggio, e ancora importanti opere di Bellini, Tiziano, Tintoretto, Canaletto, Hayez. Una giornata milanese ricca di emozioni, tra scultura e pittura, tra passato e futuro.
Quando: Domenica 16 dicembre, intera giornata.
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