Novità

Itinerari da più giorni

Itinerari da più giorni

La partecipazione è solitamente a numero chiuso e sempre riservata ai Soci.
La prenotazione è obbligatoria, versando un acconto in Segreteria.

Grand Tour della Birmania.
Tra pagode dorate e paesaggi incantevoli

Un nuovo suggestivo itinerario nel sud-est asiatico dedicato al Myanmar, l’antica Birmania: un paese unico, capace di affascinare i viaggiatori più curiosi ed esigenti grazie alla ricchezza del suo patrimonio culturale e naturale. L’itinerario permette di conoscere il Paese d’Oro nel modo più autentico, toccando le località di maggiore interesse, tra scintillanti pagode d’oro e templi millenari in pietra. Conosciamo le diverse etnie che popolano queste terre, scoprendo le tante espressioni dell’elegante artigianato locale e il fascino arcaico della vita rurale, tra paesaggi incontaminati e semplici villaggi. Visitiamo la capitale, Yangon, dalla particolare atmosfera anni Quaranta, ricca di contrasti, tra luccicanti insegne al neon e antichi templi buddhisti. Navighiamo tra i giardini galleggianti
del lago Inle, dove la natura è incantevole, lasciandoci cullare dalla dolce corrente, alla luce del tramonto. Arriviamo a Mandalay, l’antica capitale, di cui Kipling ha scritto pagine memorabili, una città quasi mitica, dagli stupendi panorami e dalla profonda religiosità. Ammiriamo in silenzio lo spettacolo delle migliaia di pagode che costellano la verde vallata di Bagan, che diventano quasi miraggi illuminati dal sole all’alba. Un viaggio incredibilmente suggestivo, attraverso la storia, i colori e le tradizioni di una paese sorridente ed ospitale, la cui storia arriva agli albori della civiltà orientale.
Quando: Dal 12 al 25 novembre, quattordici giorni, in aereo
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Programma da richiedere alla Segreteria
Roma mai vista.
Aperture speciali e visite esclusive in città

Un nuovo itinerario ci riporta Roma, per scoprire alcuni dei tanti volti della capitale, concentrandoci su preziosi gioielli architettonici, pittorici e scultorei, riservati alla sensibilità di un pubblico attento e curioso, con visite a dimore e luoghi normalmente non aperti al pubblico. Tra i palazzi scopriamo il Casino dell’Aurora, un gioiello del barocco romano, all’interno del complesso architettonico di Palazzo Pallavicini Rospigliosi, decorato con il celebre affresco de “L’Aurora” di Guido Reni. Accediamo a Palazzo Odescalchi, dove possiamo ammirare la nota prima versione della “Conversione di Saulo” del Caravaggio. Un piccolo gioiello è la Pinacoteca del Tesoriere, una dimora storica che conserva capolavori del Vasari, Pietro da Cortona, Guercino e Albani. Una giornata particolare è poi quella dedicata ai Cavalieri di Malta, quando scopriamo le proprietà del Gran Priorato, accedendo alla chiesa di Santa Maria, unica realizzazione architettonica del grande artista ed incisore Giovanni Battista Piranesi, e alla Villa Magistrale. Imperdibile, infine, è l’appuntamento con l’apertura straordinaria dell’Aula Gotica del Monastero dei Santi Quattro Coronati, la cosiddetta “Cappella Sistina del Medioevo”, con gli splendidi affreschi duecenteschi caratterizzati da una preziosa policromia. Diverse visite, molte esclusive, per scoprire una Roma nascosta ed affascinante, per molti aspetti sconosciuta.
Quando: Dal 27 al 30 novembre, quattro giorni, in pullman
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Programma da richiedere alla Segreteria
La nuova Marsiglia.
Città d’arte e di cultura, dove si vive il Mediterraneo

La Marsiglia che ci attende è una piacevole città mediterranea, affacciata come un anfiteatro sul mare, senza rinunciare però ad “arrampicarsi” un po’ sui primi rilievi montuosi. Città cosmopolita per vocazione, conserva angoli dove l’atmosfera mediterranea è ancora autentica e genuina. Scopriamo il bel centro storico della città, che dopo lunghi anni di degrado è stato oggetto di una attenta riqualificazione. Il Panier, cuore del centro storico marsigliese, è un tipico quartiere mediterraneo con strette stradine che ci conducono a piacevoli piazzette, semplici case color pastello accanto ad eleganti abitazioni in pietra e, ovunque, il profumo del mare. Città di architettura, basti citare Le Corbusier con la sua Cité Radieuse, Marsiglia è una città in costante miglioramento: visitiamo il nuovo MuCEM, il museo dedicato alle culture del Mediterraneo, progettato in forme architettoniche sorprendenti da Rudy Ricciotti, che incarna appieno l’anima multietnica della città. Ci attendono infine raffinati ristoranti con le specialità gastronomiche, di mare, ‘ça va sans dire’: è d’obbligo assaggiare ‘bouillabaisse’, senza rinunciare però ad accomodarsi in uno dei tanti vivaci caffè e fare un brindisi con un bicchierino di pastis, magari guardando le vele bianche delle imbarcazioni in porto accarezzate dal vento. Una città che offre mille emozioni, da vivere in questo piacevolissimo itinerario.
Quando: Dal 7 al 10 dicembre, quattro giorni, in pullman
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Programma da richiedere alla Segreteria
Sicilia nascosta.
Iniziare il nuovo anno scoprendo un’isola sconosciuta

L’itinerario di Capodanno di quest’anno ci porta in Sicilia per un programma di viaggio nuovo, insolito ed entusiasmante. Privilegiamo aree della Sicilia meno conosciute e più lontane dai luoghi del turismo, per scoprire quasi un mondo a sé, un’isola nell’isola. La Sicilia nascosta, appunto. Sostiamo ad Enna, il cuore dell’isola, antico borgo disposto tra il lieve ondulare di fertili colline, dal forte carattere medievale. Visitiamo ad Aidone il museo archeologico dove ci attende la splendida Dea di Morgantina, restituita da pochi anni all’Italia. Seguendo la ‘rotta greca’ arriviamo a Mazara del Vallo, cittadina dalle antiche tradizioni affacciata sul Mediterraneo, dove ammiriamo il Satiro Danzante, straordinario esempio di statua bronzea greca. Nell’entroterra scopriamo Castelvetrano,
segnato da un centro storico con una complessa struttura urbanistica: un particolare sistema di differenti piazze comunicanti, su cui si affacciano chiese e palazzi. Lungo la nostra strada conosceremo la Sicilia Arbëreshë nella zona di Piana degli Albanesi e quella arabo-normanna, ammirando la chiesa della Ss. Trinità in Delia, immersa nel verde. Atmosfere e suggestioni che, come tessere di un mosaico, ci aiutano a capire, almeno in parte, l’identità profonda dell’isola, la “sicilitudine”, citando Sciascia. Proprio lui ha insegnato che la Sicilia non è una: “vi sono altre Sicilie, non si finirà mai di contarle”.
Quando: Dal 30 dicembre al 4 gennaio, sei giorni, in aereo
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Programma da richiedere alla Segreteria

Itinerari da un giorno

Itinerari da un giorno

La partecipazione è solitamente a numero chiuso e sempre riservata ai Soci.
La prenotazione è obbligatoria, versando un acconto in Segreteria.

Tesori di Toscana.
Lucca e lo splendore di Palazzo Pfanner

Trascorriamo la giornata a Lucca, piccola città gioiello, ancora circondata dalle splendide mura cinquecentesche, pressoché intatte. La visita non può che incominciare dal simbolo di Lucca, il Duomo di San Martino. Eccezionale esempio d’architettura lucchese romanica, la chiesa ospita il capolavoro di Jacopo della Quercia, la tomba di Ilaria del Carretto, monumento funebre alla giovane moglie di Paolo Guinigi, morta appena ventiseienne. Di qui raggiungiamo la suggestiva chiesa di San Michele in Foro, che conserva la bella Pala Magrini di Filippino Lippi, e la Torre Guinigi, con la sua cima adornata da snelli alberi di leccio. Il nostro itinerario si chiude in piazza Anfiteatro, uno dei simboli di Lucca, il cui nome spiega la celebre forma ellittica. Dopo il pranzo libero visitiamo, con una visita speciale, il barocco Palazzo Pfanner, che si erge a pochi passi dalle mura cittadine e dagli austeri palazzi medievali di Lucca. Costruzione secentesca, il palazzo, ancora oggi di proprietà privata, ci accoglie con il maestoso scalone monumentale. La sale, magnificamente decorate, ci permettono di ripercorrere la storia della dimora tra pregevoli dipinti, grandi affreschi, arredi d’epoca e preziosi cimeli. Il giardino barocco, perfettamente conservato, è arricchito da statue raffiguranti le divinità dell’Olimpo: un’oasi quasi nascosta nel cuore della Lucca medievale.
Quando: Sabato 17 novembre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
Scoprendo Antelami.
Capolavori antelamici tra le pievi della Val di Taro

Una giornata dedicata alla Val di Taro, zona montuosa nel parmense, per immergerci nell’affascinante mondo della scultura medievale, andando alla scoperta delle opere di Benedetto Antelami ancora conservate nel territorio. Partiamo da Fordinovo di Taro, borgo di fondazione antica e importante centro di collegamento tra la Pianura Padana e la Lunigiana. Qui si trova una tra le più rilevanti pievi romaniche del parmense, la parrocchiale di Santa Maria Assunta, risalente al secolo XI. All’esterno la chiesa è riccamente decorata con rilievi di scuola antelamica, tra raffigurazioni dell’Inferno e di animali fantastici, mentre l’interno conserva un bellissimo rilievo, oggi utilizzato come paliotto d’altare. Per il pranzo libero ci spostiamo a Berceto, vivace località di villeggiatura, che ha ben conservato la sua atmosfera medievale, raccolta e piacevole. Attraverso la strada Romea si giunge al Duomo, dedicato a San Moderanno, databile al XII secolo, che presenta un bel rilievo nella lunetta del portale, raffigurante la Crocifissione. Per concludere l’itinerario nel pomeriggio visitiamo il piccolo nucleo rurale di Bardone, dove spicca la pieve di Santa Maria Assunta, nota dall’XI secolo. Al suo interno sono custoditi interessanti reperti scultorei, sempre di scuola antelamica, tra i quali una “Deposizione” e la “Cacciata di Adamo ed Eva”.
Quando: Sabato 24 novembre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
Mondovì e Carrù tra arte e gastronomia.
I cicli d’affreschi più belli del Monregalese

Dedichiamo un itinerario al basso Piemonte per meglio conoscere le sue straordinarie testimonianze artistiche e assaporare le specialità locali della cucina tradizionale. La mattinata è dedicata a Mondovì, il cui centro cittadino ha la particolarità di essere diviso in due parti: quella bassa, dallo spiccato carattere commerciale, e quella alta, più antica, raccolta intorno alla grande piazza Maggiore. Raggiungiamo la zona storica in funicolare per ammirare, nella Secentesca chiesa della Missione, gli splendidi affreschi di Andrea Pozzo, uno dei protagonisti del Barocco italiano, che qui mette in scena un vero ‘spettacolo sacro’, con soluzioni sorprendenti. Per il pranzo in ristorante ci spostiamo a Carrù, cittadina nota per la tradizionale “Fiera del Bue Grasso”, dove assaporiamo il piatto tipico per eccellenza, il bollito misto alla piemontese, qui preparato secondo la ricetta tradizionale. Nel pomeriggio raggiungiamo il piccolo paese di Bastia, dove ammiriamo la Cappella di San Fiorenzo, che conserva un ciclo di pitture murali tra i più importanti e vasti del Piemonte. Gli affreschi, che ricoprono una superficie di circa trecento metri quadrati, sono opera di più artisti e si presentano suddivisi in oltre cinquanta riquadri. Uno dei capolavori della pittura piemontese, il cui incredibile stato di conservazione ci permette di godere di uno spettacolo sacro eccezionale.
Quando: Sabato 1 dicembre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
Ceramica e vetro.
Albissola e Altare: tradizione, artigianato e arte

Un itinerario dedicato a due tra le lavorazioni storicamente più importanti del savonese: la ceramica e il vetro. La mattina è dedicata ad Albissola Marina dove, nel Novecento, la tradizione della ceramica ha vissuto un ‘momento d’oro’, come è evidente percorrendo la Passeggiata degli Artisti o visitando l’antica fornace di Pozzo Garitta. Visitiamo il Museo della Ceramica, progettato da Mario Labò, da poco riallestito e rinnovato, che ripercorre la produzione albissolese dal XV al XIX secolo, attraverso reperti, maioliche, terrecotte, suppellettili e sculture. Dopo il pranzo libero raggiungiamo il piccolo paese di Altare, a pochi chilometri da Savona, all’imbocco della Val Bormida. Il borgo, di origine medievale, conserva ancora tracce delle antiche mura del castello aleramico e venne costruito al centro di un ampia area forestale, sfruttata sin dal XII secolo per la produzione del combustibile necessario all’industria del vetro. Altare è infatti legata alla tradizione dell’arte vetraria, che scopriamo con la visita del Museo del Vetro, ospitato a Villa Rosa, splendida costruzione in stile Liberty. La collezione conta centinaia di pezzi prodotti dalla Società Artistica Vetraia, fondata nel 1856. Il percorso ripercorre la cultura del vetro, che, fin dalla fine del Quattrocento, fa di Altare uno dei centri di eccellenza di quest’arte.
Quando: Sabato 8 dicembre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.
Milano: città, mostre e musei.
Michelangelo e le pietà, il Castello Sforzesco e Brera

Una giornata a Milano, immersi nell’atmosfera natalizia, visitando importanti mostre e musei. In mattinata raggiungiamo il Castello Sforzesco dove ci attende la splendida Pietà Rondanini di Michelangelo, valorizzata con un nuovo allestimento. Qui visitiamo la mostra “Vesperbild: alle origini della Pietà di Michelangelo”, che, attraverso dipinti e sculture d’origine nordica, rintraccia le radici iconografiche delle invenzioni scultoree michelangiolesche. Il pranzo è libero, in uno dei tanti locali che rendono vivace il vicino quartiere di Brera. Nel pomeriggio visitiamo la magnifica Pinacoteca di Brera, oggetto in questi anni di importanti lavori di rinnovamento. Recente è, infatti, la conclusione dei lavori a Palazzo Citterio, l’edificio che, unito alla Pinacoteca, andrà a costituire la «Grande Brera». Un progetto ambizioso e complesso che dura da diversi anni, volto a rinnovare uno dei più importanti musei d’arte del nostro Paese. Tra i capolavori che incontriamo lungo il percorso, troviamo la “Pala di Federico da Montefeltro” di Piero della Francesca, il “Cristo Morto” del Mantegna, lo “Sposalizio della Vergine” di Raffaello, la “Cena in Emmaus” di Caravaggio, e ancora importanti opere di Bellini, Tiziano, Tintoretto, Canaletto, Hayez. Una giornata milanese ricca di emozioni, tra scultura e pittura, tra passato e futuro.
Quando: Domenica 16 dicembre, intera giornata.
Altre informazioni: Informazioni dettagliate da richiedere alla Segreteria. Prenotazione obbligatoria.

Orario Segreteria

Si ricorda che la Segreteria dell’Associazione Luoghi d’Arte è aperta al pubblico il martedì, mercoledì e giovedì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Durante l’orario di apertura è possibile avere informazioni sulle attività ed iscriversi all’Associazione.

Eventi e incontri

Incontr’Arte, gli appuntamenti con l’arte.
Eventi e incontri legati all’arte e al Patrimonio culturale ma anche piacevoli momenti di svago, in cui ritrovarsi e passare un po’ di tempo insieme.

 
 

La partecipazione è solitamente a numero chiuso e sempre riservata ai Soci.
La prenotazione è obbligatoria, tramite telefono, mail o personalmente in Segreteria.

 

La Via Romana a Genova.
In cammino da Capolungo alla Vesima

Un incontro che presenta ai Soci i risultati di una lunga ricerca sul territorio, focalizzata sull’Antica Via Romana e Medioevale, che costituì, fino a tutto il Settecento, il più importante percorso di scorrimento del territorio genovese. Grazie alle parole di Pier Guido Quartero ripercorriamo l’antico tracciato, che si snoda da Capolungo fino alla Vesima e rivela ancora oggi scorci e panorami sorprendenti, individuando le tracce delle antiche vie: ponti, chiese, torri e ville. Tra questi, l’antica Plebana di Nervi, che accoglieva i pellegrini in viaggio per la Terra Santa, l’Hospitale di San Giacomo a Sturla, poco distante dal ponte medioevale, quello di Sant’Antonio a Pré, e quello di Vesima. Ci sono anche la Commenda dell’Epifania sulla strada per Fegino e il Convento di Sant’Agata a due passi dal ponte omonimo. Altre tracce, a prima vista meno evidenti, come targhe, voltini, cappellette, abbeveratoi e materiale archeologico ci guidano nella lettura di un percorso cittadino ricco di spunti di approfondimento.
Quando: Lunedì 24 settembre, ore 16:00
Dove: Locale “Les Rouges” di Palazzo Imperiale, piazza Campetto 8
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 € (conferenza e consumazione)
LdAday, VII Giornata Luoghi d’Arte.
Un giornata d’autunno a Molassana LdA

La Giornata Luoghi d’Arte di quest’anno, LdAday, è dedicata alle particolarità storico-artistiche di Molassana. La mattina inizia con la visita agli ex stabilimenti AMGA dove, nei locali recentemente riconvertiti, scopriamo un ciclo di graffiti, inediti e originali, realizzati da un giovane Emanuele Luzzati, in collaborazione con Dario Bernazzoli. I graffiti decorativi sono realizzati all’interno della ex mensa operaia e raffigurano i vari momenti della vita lavorativa, intesa non solo come esperienza di fatica, ma quale strumento di benessere e progresso. Ancora in mattinata raggiungiamo Villa Durazzo di Pino, particolarmente interessante poiché assomma l’identità di dimora padronale, luogo di svago e azienda agricola produttiva. Gli interni conservano decorazioni ad affresco eseguite da grandi artisti, quali Guidobono e Parodi, che affrontano il rapporto tra architettura e natura, tematica ricorrente nella decorazione delle ville genovesi. Il pranzo è in ristorante, dove un menù studiato per l’occasione ci fa gustare piatti tipici della tradizione genovese. Nel pomeriggio concludiamo l’iniziativa visitando il secentesco Oratorio di San Giacomo di Molassana, di origine però trecentesca, dove spicca una bella pala d’altare di Orazio De Ferrari raffigurante il “Battesimo di Cristo”, su cui ci soffermiamo.
Quando: Domenica 14 ottobre, ore 10:00
Dove:
Appuntamento presso ingresso Officina Gavette, via Piacenza 54
Altre informazioni:
Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 50 €
(aperture esclusive, pranzo in ristorante e approfondimento culturale)
Un’ora, una scultura.
Il “Cavallino d’oro” e i preziosi smalti en ronde bosse

L’opera nota come “Il Cavallino d’oro”, Goldenes Rössl, è tra i migliori esempi di oreficeria gotica francese quattrocentesca, connotata da una straordinaria ricchezza di materiali e un’incredibile perfezione formale. I regni dei sovrani di Valois segnano, per la vita artistica della corte parigina una stagione felicissima, di insuperata preziosità. Il loro mecenatismo è esemplificato dalla particolare produzione di gioielli d’oro le cui superfici vengono colorate con smalto traslucido e arricchite da pietre preziose: gli smalti en ronde bosse. Queste realizzazioni preziosissime sono state spesso predate per il loro pregio e a volte fuse per recuperarne l’oro. Tra quelli conservati il Cavallino d’oro, gioiello-reliquiario dono di Isabella al marito Carlo VI per il Capodanno 1405, è uno dei più pregiati. Nell’incontro ripercorriamo la storia di questi oggetti incredibili, dove l’oro, quasi in modo sprezzante, è occultato da brillanti smaltature, emblemi della ricchezza regale, specchio della raffinatezza di un’epoca.
Quando: Lunedì 15 ottobre, ore 17:00
Dove: Locale “Les Rouges” di Palazzo Imperiale, piazza Campetto 8
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 € (conferenza e consumazione)
“Quell’arte ch’alluminar chiamata è in Parisi”.
Storia ed evoluzione della miniatura

Proponiamo ai Soci due incontri complementari, presso la sede del Magistrato di Misericordia di Genova, realizzati in collaborazione con la Fondazione, volti a ripercorrere la storia millenaria della miniatura. Il percorso conduce i Soci attraverso i secoli che hanno visto rifulgere questa nobile arte, a partire dal III secolo d.C., con l’analisi delle più antiche testimonianze di miniature esistenti, pertinenti ai preziosi fogli dei “Codici Purpurei” superstiti, fino ai capolavori miniati Quattrocento, passando per l’illustrazione dei più importanti libri della Cristianità medievale, come l’Apocalisse,
la Bibbia e il Salterio. Durante la visita vengono illustrati, grazie al supporto del materiale antico conservato presso il considerevole Archivio del Magistrato, i significati dei termini tecnici e dei concetti fondamentali dell’arte dell’“allumare”, i problemi di stile, l’analisi dei soggetti, i rapporti tra testo e immagine e il nesso tra decorazione e struttura del libro.
Quando: Mercoledì 17 e mercoledì 24 ottobre, ore 16:30
Dove: Magistrato della Misericordia, via dei Giustiniani 25
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 €
(partecipazione ad entrambi gli incontri)
La grande scuola del Maragliano.
Dal maestro alla bottega, tra novità e restauri

Protagonista dell’iniziativa è uno dei più grandi scultori genovesi, Anton Maria Maragliano. L’incontro diventa un viaggio per immagini all’interno di chiese e oratori dove ammiriamo le opere più interessanti di questo scultore, che più di ogni altro seppe dar vita al legno. La conferenza è l’occasione per presentare i risultati degli ultimi studi condotti sull’artista e sui suoi allievi, grazie ai quali si diffuse il linguaggio maraglianesco. Le opere del Maragliano ebbero, infatti, una diffusione capillare ed un successo duraturo, dando modo ad allievi, collaboratori ed epigoni di portare avanti un gusto che durerà secoli. Agostino Storace, Pietro Galleano, Luigi Fasce e Pasquale Navone, per citare solo alcuni di quegli artisti che seguirono, e a volte interpretarono abilmente, il linguaggio maraglianesco. Una vera ‘scuola’ di scultori ed intagliatori che grazie anche ai recenti, importanti, restauri, hanno finalmente trovato la giusta posizione in relazione al maestro, il grande Anton Maria.

Quando: Lunedì 5 novembre, ore 17:00
Dove: Locale “Les Rouges” di Palazzo Imperiale, piazza Campetto 8
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 € (conferenza e consumazione)
Un aperitivo letterario.
Le fiabe in versi di Amalia Guglielminetti

Un aperitivo letterario per tornare indietro nel tempo, agli anni Dieci e Venti del Novecento; per entrare in un mondo magico fatto di fate marine e animali parlanti. Approfondiamo insieme la figura di Amalia Guglielminetti, scrittrice torinese vissuta tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento, dalla personalità versatile e intensa, capace di passare dalla poesia al romanzo, dalla fiaba per bambini al dramma. Leggiamo le sue avvincenti e delicate narrazioni in versi, corredate dalle scintillanti ed eleganti illustrazioni di Bruno Angoletta. Tra le pagine seguiamo le peripezie della coraggiosa Ondina, una Sirenetta tutta italiana, del re trasformato in ragno o del principe dispettoso che diventa gatto, delle stelle curiose che scendono a esplorare la terra o delle tre sorelle che liberano la madre prigioniera di un gigante. A condurci in un viaggio tanto avventuroso, ‘d’antan’ e al contempo ‘à la page’, è Alessandro Ferraro, studioso di letteratura ed esperto di Amalia Guglielminetti.

Quando: Lunedì 26 novembre, ore 17:00
Dove: Locale “Les Rouges” di Palazzo Imperiale, piazza Campetto 8
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 € (conferenza e consumazione)
Luoghi d’Arte a Strada Nuova.
Presentazione del Programma 2019 e Buone Feste!

L’appuntamento natalizio di quest’anno, per scambiarci i nostri migliori auguri di Buone Feste, ci vede ospiti di Palazzo Rosso, nobile dimora storica ornata da affreschi dei maggiori pittori del Seicento ligure e da preziosi arredi, che oggi espone una ricca quadreria raccolta nell’arco di più di due secoli dalla nobile famiglia Brignole-Sale. Nella splendida cornice del palazzo si svolge l’incontro natalizio in occasione del quale presentiamo il programma delle attività del nuovo anno, con tante inizative, in città e fuori. Tra le tante iniziative presentiamo anche la terza edizione di “Luoghi d’Arte al Museo”, che vede protagonista, nel primo semestre del 2019, proprio i Musei di Strada Nuova. Una nuova serie di visite e di approfondimenti, grazie ai quali contribuiamo alla realizzazione di uno specifico progetto, presentato ai Soci in questa giornata. Al termine dell’incontro ci scambiamo i migliori auguri di buon Natale e buone Feste, con appuntamento al 2019, con le iniziative e le attività del primo semestre del nuovo anno.

Quando: Venerdì 14 dicembre, ore 16:00
Dove: Palazzo Rosso, via Garibaldi 18
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Partecipazione gratuita.

Visite in città

Genov’Arte. Un’opera, un artista.
Brevi approfondimenti, affidati a competenti ed appassionati esperti, dedicati ad un’opera o un artista, perché la frequentazione dei luoghi d’arte della propria città sia una piacevole abitudine.

 

La partecipazione è solitamente a numero chiuso e sempre riservata ai Soci.
La prenotazione è obbligatoria, tramite telefono, mail o personalmente in Segreteria, fino a sette giorni prima dell’appuntamento.

 

Una chiesa moderna per capolavori antichi.
Visita alla chiesa di Santa Fede di Marassi

Visitiamo oggi la moderna chiesa di Maria Ss. della Misericordia e Santa Fede, costruita nel 1932, riprendendo il titolo della soppressa chiesa omonima nel quartiere di Prè. Dall’antica chiesa di via delle Fontane, oltre che dall’oratorio di San Tommaso di Prè, pervennero qui diverse importanti opere di artisti del seicento genovese, che durante la visita abbiamo modo di apprezzare ed analizzare. Tra queste citiamo “San Tommaso condannato al fuoco” di Giovanni Andrea De Ferrari, “Transeverberazione di Santa Teresa tra santi” di Gregorio de Ferrari, “Battesimo dei Re Magi”di Giovanni Andrea Ansaldo, “San Tommaso riceve la cintola dalla Madonna” di Giovanni Battista Carlone. Molte opere, dunque, che arricchiscono uno spazio sacro moderno, ma non per questo privo di interessanti elementi architettonici. La chiesa risulta essere un’armoniosa unione di materiale costruttivi moderni e stilemi architettonici antichi, in una rielaborazione stilistica tipica degli Anni Trenta.
Quando: Mercoledì 28 novembre, ore 16:00
Dove: Chiesa di Santa Fede, via don Orione 24
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(offerta per la chiesa e approfondimento culturale)
Tra terra e mare, tra Otto e Novecento.
Visita alla Stazione Marittima

Visitiamo lo storico edificio della Stazione Marittima di Ponte dei Mille, inaugurata nell’ottobre del 1930. Il carattere di grandiosità ed opulenza della struttura è ben espresso dalla monumentalità eclettica delle facciate e dall’imponenza delle dimensioni. L’attuale aspetto dei Saloni è frutto degli importanti restauri effettuati nel 2001 che, oltre ad aver ridisegnato la conformazione degli spazi, hanno permesso di riportare alla vista alcuni dettagli come la splendida volta del soffitto in legno pitch-pine, per anni nascosta. Gli ambienti sono decorati con cassettoni in stucco, lucernari con vetri colorati e pavimenti realizzati alla veneziana. Tra le diverse sale spicca quella della Prima Classe: alle pareti trovano particolare rilievo ventiquattro pannelli pittorici, attribuibili al noto artista Galileo Chini: vere e proprie pubblicità murali rivolte ai passeggeri abbienti in transito. Destinazione d’ uso attuale dei saloni è quella di terminal passeggeri.
Quando: Giovedì 29 novembre, ore 10:30
Dove: Stazione Marittima, Ponte dei Mille 1
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(apertura esclusiva e approfondimento culturale)
Una reggia francese a Cornigliano.
Visita a Villa Durazzo Bombrini

Villa Durazzo Bombrini è sicuramente il più prezioso e innovativo esempio di architettura residenziale di villa del XVIII secolo a Genova. Costruita su progetto di Pierre Paul De Cotte per il marchese Giacomo Filippo Durazzo II, la villa ha l’impianto tipico delle dimore aristocratiche francesi, con un corpo di fabbrica centrale e due ali laterali attorno ad una vasta corte d’onore. Un’impostazione all’avanguardia rispetto al contesto genovese, ancora legato alla tradizione cinquecentesca. Al suo interno la villa conserva un magnifico scalone sospeso, ricche decorazioni a stucco ed eleganti decorazioni in ferro battuto. A livello pittorico spiccano due importanti tele di Francesco Solimena, di tema biblico, che impreziosiscono l’elegante Salone d’Onore e la Sala al Mare. Lo splendore della residenza si estendeva nei rigogliosi giardini che si diramavano tra pergolati, alberi e siepi a lambire il mare. Di tutto questo non rimane che un lontano ricordo, che riscopriamo con incisioni ed illustrazioni che corredano la visita.
Quando: Martedì 4 dicembre, ore 16:00
Dove: Villa Durazzo Bombrini, via Muratori 5
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(apertura esclusiva e approfondimento culturale)
Palazzo De Franchi.
Un palazzo affrescato nel cuore del centro storico

L’iniziativa di oggi ci conduce alla scoperta di Palazzo De Franchi, in piazza della Posta Vecchia. La struttura, che fu la dimora di Gerolamo De Franchi, Doge della Repubblica e personalità tra le più improntati della Genova di fine Cinquecento. I Soci Luoghi d’Arte entrano nel palazzo tramite il sobrio portale che, attraverso l’atrio tramezzato, ci introduce in un ampio cortile loggiato. Con i bombardamenti della seconda guerra mondiale molte opere sono andate distrutte, ma fortunatamente si sono conservati affreschi del piano nobile, di rara bellezza, che ammiriamo. Nella sala del Gran Consiglio a dominare l’ambiente vi sono le pitture di Bernardo Castello, con l’episodio della “Gerusalemme Liberata”, mentre nell’antistante Sala Minore, si trova il preziosissimo affresco di Domenico Fiasella, a soggetto biblico “Sansone sterminatore di Filistei”. Decorazioni interessanti dal punto di vista stilistico ed iconografico, esempi emblematici della grande decorazione ad affresco genovese.
Quando: Giovedì 6 dicembre, ore 16:00
Dove:
Palazzo De Franchi, piazza della Posta Vecchia 2
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(apertura esclusiva e approfondimento culturale)
Capolavori nascosti.
La pittura genovese a Santa Maria della Cella

Oggi ripercorriamo la storia di questa edificio, realizzato all’inizio del XIII secolo per volontà dalla famiglia Doria, sovrapponendolo ad un preesistente luogo di culto intitolato a Sant’Agostino. Inizialmente in stile gotico, la chiesa subì diversi rimaneggiamenti, gli ultimi resi necessari dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. La facciata, rifatta nel 1850, si presenta in stile neoclassico, mentre l’interno, diviso in tre navate, ha mantenuto l’aspetto barocco della ristrutturazione seicentesca. Pregevoli affreschi risalenti a diverse epoche si susseguono dalle navate al presbiterio, dove dagli ottocenteschi episodi della vita di San Martino, opera di Nicolò Barabino, si passa alle secentesche storie della Vergine di Domenico Fiasella. Attraversando le cappelle laterali si ha l’occasione di incontrare capolavori del XVI e XVII secolo, sia scultorei, come a “Madonna del Rosario” dell’Orsolino, sia pittorici, con la “Madonna con Bambino” del Cambiaso.
Quando: Mercoledì 12 dicembre, ore 16:00
Dove:
Chiesa di S.M. della Cella, vico Ferrante Aporti 3
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(offerta per la chiesa e approfondimento culturale)
I colori del sacro.
Percorsi di pittura barocca al Museo Diocesano

Un appuntamento al Museo Diocesano che ci conduce alla scoperta della sua collezione di pittura, con particolare attenzione ai capolavori dell’epoca barocca genovese. Il nostro percorso inizia dalle opere di Aurelio Lomi, del Fiasella e del Paggi, protagonisti di un momento cruciale per la pittura locale. Arriviamo quindi ai grandi capolavori barocchi di Gregorio De Ferrari. “Il Transito di Santa Scolastica” e “Tobia seppellisce i morti” sono le opere a cui guardiamo con maggiore attenzione. Le composizioni, dinamiche e teatrali, i colori, scelti con attenzione, la luce, tagliente ed emozionate, sono solo alcuni degli elementi che compongono questi grandi capolavori. Chiudiamo la visita nell’anello superiore del museo, dove trovano posto due recenti e preziose acquisizioni: una delicata “Deposizione” di Domenico Piola, realizzata insieme al figlio, Anton Maria, e la tela raffigurante “Gesù che scaccia i mercanti dal tempio”, di Giovanni Battista Carlone.
Quando: Mercoledì 19 dicembre, ore 16:00
Dove:
Museo Diocesano, via T. Reggio 20r
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 €
(biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)