Tutti gli itinerari e le visite guidate a Genova per Novembre 2019

Date disponibili
 

 

 


 Le chiese di Di Negro
La storia del quartiere, San Benedetto e San Teodoro

Giorno
Martedì 5 novembre

Ore
16:00

Dove
Palazzo del Principe, piazza del Principe 4

Un percorso di visita dedicato ai quartieri di Fassolo e Di Negro per ricostruire la fisionomia urbana della zona prima che le innovazioni urbanistiche di fine Ottocento e inizio Novecento ne mutassero definitivamente l’aspetto. Partiamo dai giardini di Villa del Principe, per poi visitare la vicina chiesa di San Benedetto, un tempo annessa a un monastero cistercense e, in seguito, affidata all’Ordine della SS. Trinità per il Riscatto degli Schiavi per volere di donna Zanobia, moglie di Giovanni Andrea Doria. All’interno si conservano pregevoli opere, tra cui una scultura lignea della Madonna del Rimedio e dipinti di Gio. Andrea De Ferrari e Domenico Parodi. Raggiungiamo infine la nuova San Teodoro, ricostruendo l’antica conformazione del lido, immaginando il candore rilucente delle antiche terrazze di marmo. All’interno ammiriamo le opere più notevoli, tra cui i resti marmorei della cappella Lomellini, facenti parte dell’arredo della quattrocentesca chiesa, andata distrutta e sostituita dall’attuale.

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Quota di partecipazione 5 € (offerta per le chiese  e  approfondimento culturale)

 


 Decori e fasti a Palazzo Reale
La dimora e il museo

Giorno
Giovedì 7 novembre

Ore
16:00

Dove
Palazzo Reale, via Balbi 10

Una visita a Palazzo Reale per conoscere il suo antico passato di dimora patrizia genovese, decorata con splendore dalle nobili famiglie che qui hanno vissuto. Attraversando le sale del palazzo scopriamo la storia, le varie fasi di edificazione e di decoro della dimora, voluta dalla famiglia Balbi nel 1643, cui si deve il primo nucleo e la decorazione ad affresco dei suoi ambienti, operata da noti artisti della scena genovese, come i Carlone e Valerio Castello. Per volontà dei Durazzo, che lo acquistarono nel 1679, l’edificio venne ampliato da Carlo Fontana, assumendo l’aspetto scenografico che oggi possiede con la grande terrazza e il magnifico giardino pensile. Risale a questa fase la realizzazione della nuova, spettacolare, Galleria degli Specchi, firmata da Domenico Parodi. L’ultimo periodo storico del palazzo è quello risalente ai Savoia, come dimostrano gli ambienti di rappresentanza, quali la Sala del Trono e il Salone da Ballo, appositamente creati per la famiglia reale.

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Quota di partecipazione 10 € (biglietti d’ingresso e  approfondimento culturale)

 


 Palazzo Squarciafico, meraviglie dipinte
Invito a palazzo

Giorno
Mercoledì 13 novembre

Ore
16:00

Dove
Cattedrale di San Lorenzo, piazza San Lorenzo

Il palazzo nobiliare della famiglia Squarciafico venne costruito nel 1565 per volontà di Stefano Squarciafico, prima di passare di proprietà ai Doria e agli Invrea, che diedero il nome alla piazza adiacente. Negli anni seguenti alla sua edificazione, avvenuta su preesistenze medievali, in parte oggi riportate alla luce, il palazzo veniva affrescato dal pittore Ottavio Semino, realizzando una delle facciate dipinte più interessanti della città. Il prospetto è arricchito con scene e figure mitologiche, dove protagoniste appaiono le grandi e maestose figure policrome entro colonne binate di ordine monumentale: ben leggibili un giovane in armatura e una figura femminile dalle vesti sgargianti. La trabeazione presenta figure assise, mentre l’ultimo registro accoglie scene del Ratto delle Sabine. Accediamo al piano nobile dove ritroviamo le tinte briose del Semino, che affresca il grande salone centrale con il Giudizio di Paride, nel 1565, ma anche l’atrio e altri locali del palazzo.

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Quota di partecipazione  5 € (apertura esclusiva e  approfondimento culturale)

 


 Scrittrici, poetesse, donne
Un viaggio tra letteratura e moda

Giorno
Lunedì 18 novembre

Ore
17:00

Dove
Locale Les Rouges, piazza Campetto 8

Nell’elegante cornice del Les Rouges parliamo, con Alessandro Ferraro, del rapporto che ha legato per tutto il Novecento la letteratura alla moda, la «capricciosa donnina rococò, esperta salonnière» a cui Leopardi dà la parola nelle «Operette morali». In un percorso affascinante, osserviamo con attenzione quali abiti indossano alcuni indimenticabili personaggi dei romanzi italiani, e ragioniamo su che valore hanno, per esempio, i completi dandy esibiti da Andrea Sperelli ne «Il piacere» di D’Annunzio o l’abito da sera scelto da Angelica per il gran ballo de «Il gattopardo» di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Ci soffermiamo anche sullo stile degli scrittori e ancora di più delle scrittrici che molto dice di loro, si pensi alle silhouette serpentine di Amalia Guglielminetti o ai capelli corti di Sibilla Aleramo. Seguiamo, così, anche l’evolversi del modello muliebre nel secolo scorso e l’emancipazione femminile che, inevitabilmente, è passata attraverso i tagli dei vestiti e dei capelli.

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Quota di partecipazione 10 € (approfondimento culturale e consumazione)

 


 Genuense Athenaeum
Visita d’eccezione al Palazzo dell’Università

Giorno
Mercoledì 20 novembre

Ore
16:00

Dove
Università di Genova, via Balbi 5

Un’occasione preziosa per scoprire uno dei palazzi dei rolli più importanti e significativi. Un percorso alla scoperta del Palazzo dell’Università di via Balbi, caratterizzato dalla sua scenografia barocca, basata sulla sequenza atrio-scalone loggiato orchestrata dall’architetto Bartolomeo Bianco nel Seicento. Complesso gesuita prima e polo universitario a partire dall’Ottocento, l’edificio ha sempre assolto una funzione d’istruzione, che mantiene ancora oggi. Il percorso guidato ci svela anche curiosità, aneddoti e ambienti solitamente non accessibili, come la Sala della Meridiana o l’Aula Ligure, affrescata da Domenico Parodi. L’interno è impreziosito da notevoli affreschi e veri capolavori, tra i quali spiccano, dislocate tra la Cappella universitaria e l’Aula Magna, le sculture bronzee del Giambologna, qui ricoverate dopo la soppressione della Cappella Grimaldi di San Francesco di Castelletto: una serie di rilievi con la Via crucis e incantevoli figure a tutto tondo di Virtù.

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Quota di partecipazione 5 € (apertura esclusiva e approfondimento culturale)

 


 L’Età dell’Incertezza
Visita alla grande mostra di Palazzo Ducale

Giorno
Sabato 23 novembre

Ore
16:00

Dove
Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9

Visitiamo, a Palazzo Ducale, l’interessante mostra che indaga la complessità storica, politica, sociale e culturale degli anni venti del Novecento in Italia e sull’impatto che i suoi caratteri esercitarono sulle ricerche nell’ambito delle arti figurative. Tale decennio rappresenta, infatti, una cruciale fase di passaggio tra il trauma della Grande Guerra e la crisi mondiale della decade successiva che, annunciata dal crollo di Wall Street del 1929 e seguita dall’affermazione dei regimi totalitari, si concluse con un nuovo conflitto. Una complessità che si riflette nel campo delle arti figurative, dove si segnalano una vasta gamma di rappresentazioni di attesa, accanto all’esplorazione di universi spirituali e magici, all’evasione verso dimensioni edonistiche e occulte o, più in generale, all’aspirazione a un ritorno al passato, la definizione di “ritorno all’ordine”. Tra gli artisti presenti in mostra spiccano de Chirico, Carrà, Severini, Morandi, Sironi, Marussig, Cagnaccio di San Pietro, Casorati, Wildt e Mafai.

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Quota di partecipazione da definire  (biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

 


 Storie di pietra
La collezione quattrocentesca del Museo di Sant’Agostino

Giorno
Giovedì 28 novembre

Ore
16:00

Dove
Museo Sant’Agostino, piazza Sarzano 35r

Un nuovo percorso di visita tra le sale del Museo di Sant’Agostino per approfondire la conoscenza della collezione, concentrandoci sui contrassegni scultorei della Genova quattrocentesca. Sovrapporta che illustrano la favolosa vicenda di “San Giorgio uccisor di draghi”, intagliati nella pietra di Promontorio; lastre scolpite che ritraggono i loro committenti, avvolti in abiti riccamente ricamati; sculture a tutto tondo provenienti da distrutte cappelle o monumenti celebrativi, come il Santo guerriero ricciuto che ornava l’apice del Monumento di Francesco Spinola, o la elegantissima Fortezza, parte dell’arredo della cappella De Fornari a Santa Maria delle Vigne. Ricostruiamo le vicende di queste importanti testimonianze, pertinenti a un secolo da riscoprire, il Quattrocento, in cui gli abili magistri genovesi si cimentarono in prove scultoree dal sapore tardogotico, accogliendo a modo loro le suggestioni antichizzanti del Rinascimento e della riscoperta del mondo classico.

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Quota di partecipazione 8 €  (biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)

 

Additional information

DestinazioneGenova
MeseNovembre
Durata1 Giorno