Itinerari da un giorno

L’Ottocento in collezione.

Novara, la mostra al Castello visconteo e le atmosfere della città

Una giornata alla scoperta di Novara in occasione della mostra “Ottocento in collezione, dai Macchiaioli a Segantini”. L’esposizione, allestita presso il Castello sforzesco-visconteo, presenta alcune tra le più celebri opere dei grandi protagonisti italiani attivi tra Otto e Novecento. Da Boldini a Fattori, da Lega a Segantini, la mostra diventa uno straordinario viaggio alla scoperta di opere di grande interesse pressoché inedite, provenendo da collezioni private. La rassegna vuole testimoniare l’importanza storica del collezionismo di opere d’arte, nato e configuratosi come vero e proprio status symbol presso l’alta borghesia di fine Ottocento. Dopo il pranzo libero la giornata prosegue con la visita ai più importanti edifici del centro storico, dal Battistero, al complesso monumentale del Broletto, alla Basilica di San Gaudenzio su cui si innalza la spettacolare cupola a pinnacolo, ambizioso progetto di Alessandro Antonelli. All’interno interessanti opere del Moncalvo, del Morazzone, del Fiammenghino e di Gaudenzio Ferrari, il cui grande polittico merita un’attenzione particolare. Una giornata quindi per scoprire Novara, città appartata e a volte difficile da scoprire, ma che conserva nel suo centro storico interessanti bellezze artistiche. Novara è sicuramente una di quelle città la cui visita riserva stupore e sorpresa nel visitatore più attento e sensibile.

Sabato 19 gennaio. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Chagall ad Asti, quando la pittura diventa fantasia e poesia. 

L’immaginifico mondo di Chagall a Palazzo Mazzetti e la città

Ad Asti in queste settimane è in mostra il mondo elegante e fantasioso del pittore Marc Chagall. Nato in Russia, Chagall si trasferì presto a Parigi, dove ebbe modo di conoscere da vicino i grandi pittori francesi che costituirono per lui confronto e ispirazione, anche se il suo stile è difficilmente inseribile in una corrente o in un movimento. La poetica di Chagall si nutre della fantasia infantile e del mondo immaginato delle fiabe russe; il suo stile è spontaneo, la sua pittura vicina a quella dei pittori popolari. La mostra “Chagall, colore e magia” propone oltre centocinquanta opere tra dipinti, acquarelli ed incisioni, attraverso cui scoprire un immaginario onirico in cui è difficile riconoscere il confine tra realtà e sogno. L’esposizione è l’occasione per visitare l’elegante Palazzo Mazzetti, dimora storica barocca dove è possibile ammirare il pregevole impianto decorativo e gli arredi d’epoca. Pranzo libero. Nel pomeriggio scopriamo il centro storico di Asti, città natale di Vittorio Alfieri, cui è intitolato l’omonimo corso, elegante via lastricata dove si affacciano alcuni dei più bei palazzi settecenteschi della città. Tra sinuose vie, piccole piazzette e case-torri, visitiamo la Cripta di Sant’Anastasio, risalente al XI secolo e perfettamente conservata, e ovviamente la Cattedrale dell’Assunta, importante esempio di gotico piemontese.

Domenica 20 gennaio. Intera giornata

Partenza ore 8:00 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 60 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Pisa, Surrealismo protagonista a Palazzo Blu.

I grandi pittori surrealisti in mostra sui Lungarni

La mostra “Da Magritte a Duchamp. 1929, il grande surrealismo del Centre Pompidou” porta a Pisa importanti capolavori della stagione surrealista. Un movimento artistico che ha fatto dell’irrazionale e dell’inconscio i suoi capisaldi, costringendo lo spettatore a scavalcare i principi della ragione. Per la prima volta in Italia, l’istituzione francese concede in prestito una così importante serie di capolavori, dove gli indiscussi protagonisti sono Magritte, Dalì e Duchamp, le cui opere sono affiancate a quelle di altri artisti per un’esaustiva panoramica su questa affascinante stagione creativa. Dopo il pranzo libero raggiungiamo piazza del Duomo, luogo simbolo della città. Qui visitiamo il Camposanto monumentale, che con il suo lungo prospetto marmoreo definisce il lato settentrionale del Campo dei Miracoli. La struttura duecentesca venne decorata da importanti affreschi nel loggiato interno, opera tra gli altri di Buffalmacco, Taddeo Gaddi e Benozzo Gozzoli. Un lungo intervento di restauro recentemente concluso permette oggi di ammirare il “Trionfo della Morte” di Buonamico Buffalmacco, una delle opere più importanti del Trecento italiano, le cui sinopie sono esposte nel museo appositamente realizzato, custode di una strabiliante raccolta grafica dal Trecento al Cinquecento, con cui concludiamo la giornata.

Sabato 26 gennaio. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Dada e Surrealismo protagonisti a Alba.

La grande mostra alla Fondazione Ferrero e le Langhe

Ritorniamo ad Alba in occasione della mostra “Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla collezione del Museo Boijmans Van Beuningen” presso la Fondazione Ferrero. La mostra presenta una serie di capolavori in una sequenza tematica volta a mettere in luce i punti chiave della poetica nichilista del movimento Dadaista e quella spiazzante, ma propositiva, propria del Surrealismo. Duchamp, Man Ray, Dalì e Magritte sono i grandi protagonisti di questa esposizione in cui Dadaismo e Surrealismo dialogano palesando punti di incontro e divergenze. Dopo la mostra seguiamo un percorso attraverso il centro storico di Alba, toccando i luoghi e i palazzi di maggior interesse, muovendoci attraverso stradine storiche. Pranzo libero. Nel pomeriggio l’itinerario prosegue spostandoci in pullman alla Cantina Ceretto, dove arte, architettura e grandi vini convivono in un interessante connubio; visitiamo quindi le cantine, rinnovate nei primi anni Duemila. L’antico casolare della tenuta è stato infatti integrato con un nuovo spazio caratterizzato dal moderno design, affacciato sulle splendide colline delle Langhe, il cosiddetto Acino. Una scelta architettonica ardita e tecnologica, una grande bolla ovale sospesa tra le vigne, per rappresentare idealmente un acino d’uva, dove assaporare alcune etichette della cantina.

Sabato 2 febbraio. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso, degustazione e approfondimento culturale)

Liguria da scoprire.

Chiavari e Moneglia, arte e paesaggio nella Riviera di Levante

Una giornata dedicata alla Riviera di Levante per godere delle sue bellezze artistiche e paesaggistiche. Trascorriamo la mattinata a Chiavari con un percorso che ci porta alla scoperta della storia dell’abitato, fondato ufficialmente nel 1178 e sviluppato secondo un piano urbanistico a maglie ortogonali ancora oggi evidente. Ci muoviamo lungo il reticolo dei bassi portici, caratteristici del centro città, fino ad arrivare alla Cattedrale, già santuario di Nostra Signora dell’Orto, a Palazzo Rocca, dimora sei-settecentesca dove visitiamo la ricca Galleria civica, custode di importanti opere del Grechetto, Jan Roos, Bernardo Strozzi e Domenico Fiasella. Pranzo libero. Nel pomeriggio, poco fuori dall’abitato, raggiungiamo il Santuario della Madonna delle Grazie, monumentale complesso architettonico incastonato nel verde del bosco della costa ligure, dove ammiriamo il “Giudizio Universale”, affresco cinquecentesco attribuito a Luca Cambiaso. Ci spostiamo quindi a Moneglia, città natale del Cambiaso, dove visitiamo la chiesa di Santa Croce, nel cuore del centro storico, e la chiesa di San Giorgio. Le due chiese conservano ancora opere dell’artista ligure. Presso San Giorgio è, inoltre, custodita una scenografica cassa processionale di Pasquale Navone, allievo del Maragliano, un vero capolavoro della scultura ligure del Settecento.

Sabato 9 febbraio. Intera giornata

Partenza ore 8:00 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 60 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Torino tra arte e letteratura.

Van Dyck alla Galleria Sabauda e la città nei libri

Una giornata a Torino in occasione della mostra “Van Dyck. Pittore di corte” ospitata alla Galleria Sabauda. L’esposizione, grazie a importanti prestiti internazionali, intende far emergere il rapporto esclusivo che l’artista ebbe con le corti più autorevoli dell’Europa del Seicento. Capolavori unici che, attraverso uno stile raffinato e prezioso, diventano anche mezzo per conoscere il fastoso universo seicentesco. Nel pomeriggio, dopo il pranzo libero, passeggiamo accompagnati da Alessandro Ferraro, ammirando Torino con gli occhi dei letterati che l’hanno amata, vissuta e raccontata. Se Salgari, il padre di “Sandokan” e del “Corsaro Nero”, visse a Torino, dimenticato e depresso, gli ultimi travagliati anni della propria vita, De Amicis qui visse gli anni dell’adolescenza e vi tornò più volte, ormai autore fra i più popolari d’Europa. In città è ambientato “Cuore” e vi scrisse “La carrozza di tutti”. Al Caffè Baratti & Milano, mentre ci gustiamo un tè o una cioccolata calda nell’affascinante ambiente storico, rileggiamo “Le golose” di Gozzano. Un interessante itinerario che ci permette di scoprire una Torino diversa, nuova, senza dimenticare i molti altri scrittori legati al capoluogo sabaudo, come Ginzburg, Calvino, Pavese, Levi e, a volerci spingere indietro nel tempo e fuori dai confini nazionali, Torquato Tasso e Nietzsche.

Domenica 17 febbraio. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso, consumazione e approfondimento culturale)

Milano e l’Ottocento in mostra.

Il Romanticismo alle Gallerie d’italia e al Poldi Pezzoli

“Romanticismo” è la prima mostra mai realizzata sul contributo italiano al movimento che ha segnato la prima metà dell’Ottocento in Europa. L’esposizione celebra infatti l’identità e il valore del Romanticismo italiano, in rapporto a quanto accadeva nel resto d’Europa. In mostra ammiriamo i dipinti dei maggiori interpreti della pittura romantica, da Hayez a Molteni, da d’Azeglio a Inganni, da Caffi a Gigante e Induno. Non mancano artisti di diversa nazionalità attivi in Italia, come Friedrich, Corot e Turner, che permettono di approfondire le relazioni intercorse tra il Romanticismo italiano e quello europeo. Il pranzo è libero. Nel pomeriggio raggiungiamo il Museo Poldi Pezzoli, seconda sede della mostra, per completare il percorso dedicato al Romanticismo. L’eccezionale collezione di questa casa-museo vanta non soltanto opere d’arte in senso stretto, ma anche armi e armature, tappeti, tessuti, gioielli, oreficerie, smalti, ceramiche, vetri, mobili, orologi. Al di là dei pezzi più importanti della collezione (con opere di Piero del Pollaiolo, Botticelli, Piero della Francesca, Mantegna, Bellini, Luini, Tiepolo) ci soffermiamo sul percorso della mostra, teso a completare ed approfondire lo “spirito” ottocentesco e romantico, che sottende al Gabinetto dantesco, studiolo privato del conte e sorta di sancta sanctorum della collezione.

Sabato 23 febbraio. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Splendore ritrovato.

La Reggia di Venaria e la mostra “Ercole e il suo mito”

La giornata è dedicata alla scoperta di Venaria e della reggia, che in queste settimane ospita una interessante mostra dedicata all’iconografia di Ercole. In mattinata visitiamo la reggia tornata a risplendere dopo un lungo restauro concluso nel 2007. La “Versailles sabauda” non fu soltanto una semplice reggia concepita per lo svago, ma divenne un vero complesso architettonico-urbanistico, una sorta di insediamento satellite della città stessa. All’interno del complesso, frutto di diversi interventi architettonici, il luogo sicuramente di maggior impatto è la Galleria Grande, plasmata intorno al 1720 da Filippo Juvarra, che ideò un “teatro di luce”. Pranzo libero nel borgo di Venaria. Nel pomeriggio visitiamo la grande mostra “Ercole e il suo mito” che illustra la figura di Ercole, il semidio della mitologia greca, attraverso straordinari dipinti e opere d’arte realizzati nell’antichità classica, ma anche nel Cinquecento e nel Settecento, provenienti da importanti collezioni italiane ed estere: opere che testimoniano la straordinaria fortuna a livello iconografico e narrativo ottenuta dagli episodi della vita dell’Eroe e il fascino esercitato dall’immagine mitica dell’eroe attraverso i secoli. La mostra è in concomitanza con i restauri della “Fontana d’Ercole”, fulcro dei giardini secenteschi, che dopo lunghe e complesse vicissitudini è stata finalmente ripristinata.

Domenica 3 marzo. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Itinerari d’artista in Costa Azzurra.

Vence e Cagnes sur Mer nei colori di Matisse e Renoir

Una giornata in Costa Azzurra per un itinerario tra borghi di arte e cultura. La prima tappa è Vence dove visitiamo la Cappella del Rosario, ideata da Matisse, un capolavoro di luce e colori. L’edificio, in apparenza molto semplice, veniva considerato dall’artista il suo piccolo capolavoro, risultato di un lungo e complesso percorso di elaborazione. All’interno la cappella rivela tutto il suo splendore: vetri cattedrali a tutta parete con motivi decorativi mutuati dal mondo naturale e floreale filtrano la luce andando a creare suggestivi riflessi. Il simbolismo delle forme e dei colori caratterizza l’interno, arrivando alla semplicità delle decorazioni sulle pareti, bicrome, fortemente lineari. Pranzo libero. Nel pomeriggio raggiungiamo Cagnes sur Mer, località sviluppatasi attorno a un nucleo di origine medievale, dove visse il pittore Pierre-Auguste Renoir. L’abitazione del pittore, oggi museo, è circondata da un meraviglioso parco con olivi secolari ed ha mantenuto l’atmosfera familiare di dimora, avendo Renoir vissuto qui gli ultimi dodici anni della sua vita. Il percorso museale espone importanti dipinti e sculture dell’artista che riflettono le peculiarità del suo linguaggio artistico. Il panorama che si estende sino a Cap d’Antibes, paesaggio luminoso, ispirò il maestro impressionista che riprodusse spesso sulla tela tale armonia.

Sabato 9 marzo. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Le delizie sabaude.

Il borgo gioiello di Moncalieri e la Palazzina di caccia di Stupinigi

Raggiungiamo con un veloce percorso autostradale la città di Moncalieri, bel centro di origine medievale, collocato alle porte di Torino e bagnato dal fiume Po. Un piacevole percorso cittadino, tocca i luoghi più importanti dello storico borgo: da Porta Navina, antico luogo dove partivano un tempo le imbarcazioni sul Po, la gotica collegiata di Santa Maria della Scala e la barocca chiesa di San Francesco, sino a giungere all’imponente Castello. Quest’ultimo fu una residenza sabauda a partire dal XII secolo, costruito con scopi difensivi, poi integrato e rimaneggiato nel Settecento, con l’intento di trasformarlo in un “luogo di delizie”. Il pranzo è libero nel centro della città. Nel pomeriggio ci spostiamo a Stupinigi, a pochi chilometri di distanza, per visitare la Palazzina di caccia, originariamente adibita alla pratica dell’attività venatoria. Il percorso di visita permette oggi di godere appieno del fascino della struttura, di grande impatto scenografico, e dei bellissimi arredi interni. Il cuore della Residenza è il grande salone ovale provvisto di balconate ad andamento “concavo-convesso” di forte suggestione progettato dallo Juvarra, da qui partono quattro bracci più bassi a formare una croce di Sant’Andrea, dove si trovano gli appartamenti reali e quelli per gli ospiti. Una giornata dedicata alle delizie sabaude, dove scoprire i fasti della real casa torinese.

Sabato 16 marzo. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 60 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Toscana medievale.

Borghi e pievi della Lunigiana lungo la Via Francigena

Una giornata dedicata alla scoperta dei piccoli borghi della Toscana settentrionale. La prima tappa dell’itinerario è Pontremoli, principale centro dell’alta Lunigiana, adagiato nella valle del Magra. Nel centro storico visitiamo il Castello di Piagnaro, il Museo delle Statue Stele e la chiesa di San Nicolò, risalente all’XI secolo. Il borgo, la cui divisione in Sommoborgo e Immoborgo ricorda ancora le lotte tra guelfi e ghibellini, vanta suggestive piazze, come quelle del Duomo e della Repubblica, ed eleganti palazzi, come la dimora della famiglia Dosi Magnavacca, che nasconde eccezionali decorazioni ed affreschi settecenteschi. Pranzo libero. Nel pomeriggio la prima sosta è nei pressi di Ponticello, dove visitiamo la Pieve di Sorano, eccezionale esempio di architettura romanica. Raggiungiamo poi il borgo di Fosdinovo attraversando gli splendidi paesaggi del Magra. Il borgo di crinale, uno dei più importanti insediamenti fortificati della bassa Lunigiana, è sovrastato dall’imponente castello Malaspina, la cui edificazione risale al XII secolo. Visitiamo l’interno della struttura e ripercorriamo la storia del castello, dove, secondo la tradizione, trovò ospitalità Dante, “il ghibellin fuggiasco” ormai esiliato da Firenze. Dall’alto del castello ammiriamo lo spettacolare panorama del borgo arroccato e del paesaggio circostante.

Sabato 23 marzo. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 60 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Dal Medioevo al divisionismo.

L’abbazia di Rivalta e l’arte di Pellizza da Volpedo

La giornata si apre con la visita all’abbazia di Rivalta Scrivia, costruita intorno al 1200, uno degli insediamenti cistercensi più importanti della zona. L’edificio presenta una caratteristica architettura cistercense tra il romanico lombardo e il gotico francese. La struttura, che mantiene intatti molti elementi costruttivi originali, conserva, su pareti e pilastri, molte delle decorazioni che nel Quattrocento segnarono la rinascita dell’abbazia, trasformata in commenda. Chiudiamo la mattinata a Tortona dove visitiamo la Pinacoteca del Divisionismo, ospitata nel Palazzotto Medievale, che espone interessanti opere di Pellizza da Volpedo, Barbino, Saccaggi e Novellini. La raccolta documenta un momento fondamentale della cultura artistica ottocentesca attraverso il dialogo tra i diversi artisti che, in ambito nazionale, si sono fatti interpreti della “pittura divisa”. Pranzo libero. Il pomeriggio è dedicato a Volpedo, piccolo centro posto allo sbocco della Val Curone, reso illustre dall’artista che ha voluto legarne il nome al proprio: Giuseppe Pellizza da Volpedo. Il grande pittore che qui visse e morì, è ricordato sia nel suo atelier che attraverso itinerari tematici nei luoghi legati alla realizzazione delle sue opere più note. Una visita molto interessante per approfondire la conoscenza di uno dei pittori più significativi del secondo Ottocento italiano.

Domenica 24 marzo. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 60 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Tra poesia e mare.

Monterosso e i luoghi di Montale

“Meriggiare pallido e assorto / Presso un rovente muro d’orto, / ascoltare tra i pruni e gli sterpi / schiocchi di merli, frusci di serpi”. Una giornata dedicata a Monterosso, uno dei borghi più frequentati delle Cinque Terre. È in questo pittoresco paesino di mare sulla Riviera di Levante che Montale ha preso ispirazione per molte delle sue liriche, a partire da “Ossi di seppia”. Da “Meriggiare pallido e assorto” a “La Casa dei Doganieri”, da “La punta del Mesco” a “I limoni”: i versi di Montale sono intrisi del clima delle Cinque Terre, e viceversa. Alessandro Ferraro ci accompagna in un itinerario che tocca i luoghi cari al poeta e che permette di assaporare tanti elementi che si ritrovano nelle sue parole. Dal centro storico di Monterosso sino al Convento dei Cappuccini, si passa sotto al cimitero, dove si trova la tomba di famiglia, per poi ridiscendere dalla Valle del Buranco. Tappa obbligata è Villa Montale, di fronte a Punta Mesco: l’edificio in cui il poeta fin dall’infanzia ha trascorso le vacanze estive, da lui ribattezzata Pagoda giallognola. Chiudiamo il percorso arrivando alla chiesa di S. Giovanni, in stile gotico genovese, e quella di S. Francesco, con la bella Crocifissione attribuita a Van Dyck. Una giornata che diventa un viaggio nella poetica di Montale, per conoscerne i luoghi e le atmosfere che emergono dalle sue liriche più celebri.

Sabato 30 marzo. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 50 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Tra idea e lavoro.

Il Villaggio industriale di Crespi d’Adda

Una giornata interamente dedicata al Villaggio di Crespi d’Adda, inserito nel Patrimonio Unesco in quanto “esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai, il più completo e meglio conservato del Sud Europa”. Il villaggio, perfettamente integro, mantiene inalterato il suo originale assetto urbanistico e architettonico. Crespi d’Adda è una vera cittadina, costruita dalla famiglia Crespi per i dipendenti della loro fabbrica. Le case operaie, di ispirazione inglese, sono allineate ordinatamente lungo strade parallele; le ville, più tarde, erano per gli impiegati e per i dirigenti. Le case del medico e del prete vigilano dall’alto, mentre la chiesa e la scuola, affiancate, fronteggiano la fabbrica. La visita mette in luce gli aspetti più interessanti di questo piccolo mondo perfetto, dove il padrone “regnava” dal suo castello e provvedeva come un padre a tutti i bisogni dei dipendenti: dentro e fuori la fabbrica. Dopo il pranzo libero, seguiamo un piacevole itinerario lungo l’Adda, fino alla centrale idroelettrica Taccani. La centrale, oggi un importante esempio di archeologia industriale in stile Liberty, venne edificata con lo scopo di rifornire di energia elettrica il cotonificio di Crespi d’Adda. Fu proprio lo stesso industriale Cristoforo Benigno Crespi a richiedere espressamente che la costruzione si inserisse armoniosamente nell’ambiente circostante.

Sabato 6 aprile. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 60 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Donna, pittrice e monaca.

Un itinerario sulle tracce di Orsola Maddalena Caccia

Una piacevole giornata primaverile per un itinerario dedicato al Monferrato. Qui ci muoviamo alla scoperta della pittrice Orsola Maddalena Caccia, tra le poche artiste donne ad affermarsi nello scenario piemontese del Seicento. Spinta dal padre, anch’egli pittore, a prendere il velo, realizza la maggior parte dei suoi dipinti proprio presso il convento delle Orsoline di Moncalvo. E da Moncalvo iniziamo il nostro itinerario, dal convento in cui visse Orsola Maddalena, dove possiamo ammirare alcuni suoi splendidi lavori, per arrivare alla chiesa di San Francesco, passando per i locali del Museo parrocchiale, scoprendo molte opere dei Caccia. Un mondo affascinante quello di Orsola Maddalena, dove la pittura devozionale non rinuncia mai a graziosità ed eleganze, riuscendo ad unire spiccata delicatezza formale e un sapiente equilibrio tonale. Il pranzo è in ristorante, con piatti della cucina tradizionale piemontese. Nel pomeriggio ci spostiamo a Lu, piccolo e pittoresco borgo monferrino. Qui, seguendo un itinerario nel bel centro storico, arriviamo al Museo d’Arte Sacra, allestito all’interno di un antico complesso religioso. Il ricco museo ospita una vasta quadreria, dove spiccano alcuni dipinti di Orsola Maddalena, che ci consentono di approfondire e concludere l’itinerario dedicato alla “storia singolare di una monaca pittrice”.

Domenica 7 aprile. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso, pranzo in ristorante e approfondimento culturale)

Il nuovo MarteS sul Lago di Garda.

Il museo, i borghi e la piacevole atmosfera del lago

Inaugurato la scorsa primavera, il museo MarteS ha sede nello storico palazzo seicentesco Buzzoni Conter a Calvagese della Riviera, nell’entroterra del lago di Garda. La collezione, raccolta in oltre cinquant’anni dall’imprenditore Luciano Sorlini, vanta capolavori di Bellini, Tiepolo, Canaletto, Guardi, oltre a Sebastiano Ricci, Pietro Longhi, Rosalba Carriera, Palma il Vecchio e altri grandi maestri della scuola veneta. Una quindicina di sale che sono uno spaccato del gusto di un appassionato collezionista, da scoprire anche attraverso il mobilio, i tappeti e gli oggetti d’epoca che impreziosiscono il percorso espositivo. La giornata prosegue a Desenzano, adagiata sulle rive del lago, cittadina di origine romana sviluppata come porto commerciale durante la dominazione veneziana. Dopo il pranzo libero, passeggiamo sul lungo lago con il suo caratteristico porticciolo, ammiriamo Palazzo del Provveditore e Palazzo Todeschino, dalla tipica architettura veneziana, e i mosaici policromi della Villa Romana. All’interno del Duomo, dedicato a Santa Maria Maddalena, spiccano le opere di Andrea Celesti, tra i più importanti esponenti della pittura veneta del Seicento, oltre “L’ultima Cena”, opera di Giambattista Tiepolo. Chiudiamo l’itinerario al Castello medioevale, dal quale si gode di uno dei più bei panorami del Lago di Garda.

Sabato 13 aprile. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Tesori di Liguria: Bussana Vecchia e il monastero di Gio Ponti.

Antichi borghi e architetture contemporanee nel sanremese

Una giornata dedicata al sanremese, che scopriamo con un itinerario che dal Medioevo ci porta alla contemporaneità. In mattinata raggiungiamo il centro storico di Bussana Vecchia, a pochi chilometri da Sanremo. Per questo borgo una data è fondamentale: 23 febbraio 1887, quando un violento terremoto distrusse gran parte del paese. Abbandonato per decenni, il paese di Bussana ha ricominciato ad essere abitato dal finire degli anni Cinquanta. Mario Giani detto Clizia, ceramista torinese, ebbe l’idea di creare qui una comunità internazionale di artisti.  In molti risposero all’appello e ristrutturarono parte degli edifici, aprirono numerose botteghe, laboratori e gallerie, facendo così rinascere il paese. Oggi Bussana Vecchia è un borgo vivace dove artigiani, pittori, scultori offrono il meglio della loro creatività. Dopo il pranzo libero, nel pomeriggio, visitiamo il Monastero del Carmelo al Bonmoschetto, progettato da Gio Ponti nel 1958, considerato uno dei migliori esempi di architettura religiosa contemporanea in Italia. La chiesa si caratterizza per la marcata simmetria e la purezza delle linee architettoniche. Domina il colore bianco, delimitato dalle linee semplici ed essenziali dei volumi. Lo stesso Gio Ponti in un’intervista disse: “Bene, se la gente di quella chiesa si sente vicino a Dio vuol dire che la mia chiesa è quella giusta”.

Domenica 14 aprile. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 60 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Il pistoiese: i parchi, le ville, l’arte 

La Fondazione Jorio Vivarelli e Villa La Magia

Una giornata dedicata al pistoiese, che scopriamo con nuovo itinerario dedicato alle ville e alle dimore storiche. In mattinata raggiungiamo, in località Quarrata, la splendida villa medicea La Magia. La dimora, nata come casa-torre della famiglia pistoiese dei Panciatichi nel Trecento, passò ai Medici nel 1583 e fu ristrutturata dall’architetto di corte, Bernardo Buontalenti. Rimase di proprietà dei Medici fino alla metà del Seicento quando passò di mano a diverse famiglie, come gli Attavanti di Castelfiorentino, che crearono il meraviglioso giardino all’italiana, con le siepi geometriche e la fontana a cerchio, e affrescarono le grandi sale interne. Dopo il pranzo libero ci spostiamo in località Torbecchia, dove sorge la Fondazione Jorio Vivarelli. Qui abbiamo modo di conoscere la personalità dello scultore e grafico Jorio Vivarelli, tra i più importanti artisti del panorama italiano negli anni Sessanta. L’artista realizzò il suo desiderio più grande facendo edificare una casa-studio sulle colline pistoiesi, dove oggi abbiamo modo di scoprirne la poetica artistica ed avvicinarci alla sua sfera più privata, conoscendolo attraverso la sua quotidianità e i suoi amici, come Le Corbusier, Louis Kahn e Federico Fellini. Tutta l’opera di Vivarelli è guidata da un sentimento appassionato per la vita, come anche i titoli delle sue opere testimoniano.

Sabato 27 aprile. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Modena, città gioiello.

Da Wiligelmo alla famiglia Este

La città di Modena, nel cuore dell’Emilia Romagna, conosciuta per la gustosa tradizione gastronomica, l’Accademia militare e il mito della Ferrari, è anche un importante centro culturale, con un ricco patrimonio storico e artistico. Il nucleo più antico della città ha il suo centro in piazza Grande, fulcro della vita modenese e luogo in cui sono riuniti i monumenti più significativi. Passeggiando tra le animate strade cittadine arriviamo al Duomo, opera del grande architetto Lanfranco e del maestro scultore Wiligelmo, uno dei massimi capolavori del Romanico europeo, diventato un vero e proprio prototipo. Ammiriamo il Palazzo Comunale, la cui costruzione ha conosciuto diverse fasi a partire dal Medioevo. A poca distanza dalla Ghirlandina, la torre campanaria del Duomo, sorge il seicentesco Palazzo Ducale, opera dell’ Avanzini. Il tessuto urbano risulta ben conservato nella sua duplice trama d’impianto medievale e tardo-rinascimentale, che si deve soprattutto alla longevità e stabilità della dinastia che ha qui mantenuto per secoli il potere: la famiglia Estense. La nostra visita, curata e approfondita, intervallata dal pranzo libero, si sofferma sugli aspetti più interessanti del centro storico: le preziose sculture romaniche del Duomo, i palazzi storici e le chiese, le piazze e le vie pedonali che danno alla città un’atmosfera rilassata e piacevole.

Sabato 4 maggio. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Parini sul Lago di Pusiano.

Tra letteratura e bellezze naturalistiche

Un nuovo itinerario letterario che ci conduce in Brianza, alla scoperta del borgo di Bosisio Parini, piccolo centro sulle sponde del lago di Pusiano, che diede i natali al poeta Giuseppe Parini. Qui, accompagnati da Alessandro Ferraro, seguiamo un percorso tra i luoghi legati alla figura del poeta: l’antica parrocchiale di Sant’Anna, i monumenti commemorativi, la casa natale, oggi trasformata in museo. Parini merita l’attenzione che si riserva a un grande classico della letteratura italiana, così come i lettori di oggi meritano di ritornare a opere come “Il giorno”, ridendo e riflettendo con la sua elegante satira. Il pranzo è in ristorante, con un menù ricco di prodotti tipici locali. Nel pomeriggio una piacevole navigazione ci conduce alla scoperta del Lago e delle sue bellezze naturalistiche e paesaggistiche. Il bacino fa parte del Parco Naturale della Valle del Lambro ed è, quindi, una zona protetta, al fine di preservare la flora e la fauna lacustre. Avvistiamo la foce del Lambrone, immissario del lago, e la suggestiva isola dei Cipressi, con la caratteristica collinetta ovale sospesa sull’acqua e ricoperta fittamente da oltre un centinaio di cipressi, alcuni dei quali secolari. Questo luogo affascinante ha contribuito ad ispirare non solo scrittori e poeti, ma anche artisti come Giovanni Segantini, che realizzò diverse opere ambientate proprio su questo lago.

Domenica 5 maggio. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 80 €  (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso, pranzo in ristorante, navigazione e approfondimento culturale)

Il Parco della Mandria in bicicletta.

Oasi naturale tra castelli, ville e antiche cascine

Raggiungiamo il paese di Venaria Reale per un nuovo itinerario di visita, un po’ particolare. Dedichiamo la giornata infatti alla vasta area naturale (oltre 3.600 ettari) della Mandria, destinata, a partire dal XVI secolo, a riserva di caccia della corte sabauda. Riconosciuto parco regionale nel 1978, La Mandria rappresenta oggi l’ambiente tutelato e recintato più grande d’Europa in cui vivono liberamente nei suoi prati e foreste numerose specie di animali selvatici e domestici: cervi, volpi, aironi, scoiattoli, cinghiali e cavalli. Una piacevole escursione in bicicletta (facoltativa) ci conduce alla scoperta di queste meraviglie naturalistiche, con veri e propri angoli di paradiso naturale. Il pranzo è in ristorante, con un menù legato alla tradizione piemontese. Dedichiamo il pomeriggio al notevole patrimonio storico-architettonico custodito nel parco: la scenografica Villa dei Laghi e il Castello della Mandria. Le sale del castello, con preziosi arredi originali, restituiscono il gusto e la personalità di Vittorio Emanuele II, che qui condivise parte della sua vita privata con la moglie morganatica Rosa Vercellana, la Bela Rosin. Una giornata quindi che trascorriamo tra arte e natura, storia e tradizioni, dove scoprire flora e fauna selvatica, seguendo il ritmo lento dell’ambiente naturale, con i suoi colori, i suoi profumi ed i suoi silenzi.

Sabato 11 maggio. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria.

Quota di partecipazione 80 € (pullman riservato, biglietti, escursione in bicicletta, pranzo in ristorante e approfondimento culturale)

Le sorprendenti architetture della nuova Milano.

Da piazza Gae Aulenti al City Life

Al pari delle grandi metropoli europee, Milano è in continua trasformazione e negli ultimi anni interi quartieri sono stati ridefiniti dai più grandi architetti internazionali. Dedichiamo l’itinerario di oggi a questo aspetto particolare della città, partendo dal quartiere di Porta Nuova, passeggiando lungo Corso Garibaldi e Corso Como. Arriviamo in Piazza Gae Aulenti, ai piedi dell’Unicredit Tower, il grattacielo più alto d’Italia, ideato dell’architetto Cesár Pelli. La piazza è il centro nevralgico del nuovo quartiere, dove ammiriamo anche l’installazione permanente delle “23 Trombe Dorate” dell’artista Alberto Garutti. A poca distanza sorge l’Unicredit Pavillion, caratterizzato dalla facciata in vetro e la struttura in legno lamellare. Ci spostiamo quindi nel quartiere Isola e scopriamo il Bosco Verticale, entusiasmante invenzione di Stefano Boero: due torri residenziali con oltre novecento alberi e più di duemila piante. Attraversando il quartiere, ci soffermiamo sulla Diamond Tower e sulla nuovissima Fondazione Feltrinelli di Herzog & de Meuron. Non dimentichiamo City Life, progetto firmato dagli architetti Zaha Hadid e Daniel Libeskind, nell’area dell’ex Fiera di Milano. Chiudiamo l’itinerario al grattacielo Pirelli, inaugurato nel 1960, geniale creazione di Gio Ponti, simbolo della Milano del secondo dopoguerra.

Domenica 12 maggio. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 60 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

La Via Julia Augusta.

Una giornata archeologica nel finalese

Protagonista dell’itinerario di oggi è il Ponente ligure, più precisamente il Finalese, territorio ricco di storia e cultura. Ci addentriamo nell’entroterra, nella Val Ponci, dove percorriamo l’antico tracciato romano della via Julia Augusta, importante e monumentale testimonianza della viabilità romana nella nostra regione. L’antica strada, voluta dall’Imperatore Augusto alla fine del I sec. a. C., aveva come obiettivo primario quello di collegare rapidamente Roma con la Gallia. Percorriamo il tracciato nei tratti più suggestivi, incontrando testimonianze dell’antico asse viario, tracce archeologiche e alcuni ponti di epoca romana, immersi in una rigogliosa natura. Per il pranzo libero raggiungiamo Finale Ligure, oggi vivace centro balneare, ma borgo dalle antiche origini. Passeggiando tra i vicoli del centro cittadino visitiamo i luoghi più importanti per la storia del borgo, pittoresco e piacevole. Raggiungiamo il Museo Archeologico, recentemente riallestito nel Complesso Monumentale di Santa Caterina in Finalborgo. Il percorso espositivo, attraverso reperti archeologici, ricostruzioni, diorami e ambientazioni scenografiche, ci permette di approfondire le caratteristiche del Finalese dalla Preistoria fino a oggi. Una giornata ricca di visite per scoprire le importanti tracce del passato del Ponente ligure.

Domenica 19 maggio. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 60 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

“Se otto ore vi sembran poche”

Le risaie vercellesi e il mondo amaro delle mondine

Una giornata dedicata alla Via del Riso vercellese e alle mondine, quando le risaie allagate trasformano il paesaggio in modo assolutamente affascinante, quasi onirico. Dedichiamo la mattinata alla storia delle mondine, lavoratrici stagionali che a causa delle difficili condizioni lavorative rivendicarono, nel primo Novecento, migliori condizioni, portando alla nascita di uno dei primi sindacati in Italia, che nemmeno il regime fascista riuscì a sciogliere. Scopriamo la storia delle mondine visitando le tenute che le accoglievano durante il periodo della monda. Visitiamo il Museo delle Mondine, allestito presso la Cascina Colombara, antica cascina risalente al XV secolo, celebre per la coltivazione del riso Acquerello. La perfetta conservazione dei fabbricati ha consentito la realizzazione di un percorso museale di grande interesse sulla civiltà risicola. Il pranzo in ristorante ci permette di assaporare i gusti dei prodotti locali. Nel pomeriggio, accompagnati da un paesaggio placido e incantevole, raggiungiamo il Principato di Lucedio, abbazia cistercense dove nel Duecento i monaci introdussero per primi la coltivazione del riso in Piemonte. Della costruzione medioevale di Lucedio sopravvivono ancora il bellissimo campanile, la sala capitolare, il chiostro e la Sala dei Conversi, ambienti oggi inglobati in una moderna azienda agricola.

Sabato 25 maggio. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso, pranzo in ristorante e approfondimento culturale)

Isole in forma di palazzi.

Isole Borromee, dove arte e storia si specchiano nel lago

L’itinerario ci porta a scoprire il lago Maggiore e le Isole Borromee, angolo di paradiso dove storia, arte, architettura e natura si incontrano e si completano. Raggiungiamo il Lago Maggiore e quindi Stresa, luogo di villeggiatura di fama internazionale, che visse un momento d’oro durante la Belle Époque, con la bella fioritura d’architettura Liberty, che ancor oggi ne caratterizza la fisionomia. Con una breve navigazione raggiungiamo Isola Bella, un luogo dove le bellezze della natura si fondono con importanti tesori d’arte. Il contesto monumentale, nato per volontà di Vitaliano VI Borromeo, trova il suo apice nel grande palazzo, uno scrigno d’arte barocca sospeso sull’acqua. Saloni elegantemente arredati con splendidi affacci sul lago accolgono tele di noti artisti, mobili di gran pregio, marmi preziosi, stucchi neoclassici, sculture antiche, armature e arazzi fiamminghi d’oro e di seta. Il giardino dell’isola è un vero paradiso, dove si alternano statue e decori architettonici a geometrie e preziosità botaniche. Da Isola Bella raggiungiamo l’Isola Madre, caratterizzata dalla presenza di un meraviglioso giardino botanico all’inglese ricco di piante rare e fiori esotici in cui si aggirano svariate specie di uccelli tra cui i maestosi pavoni bianchi. Un’occasione per lasciarsi affascinare da un luogo in cui natura e arte convivono armoniosamente.

Sabato 1 giugno. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso, navigazione e approfondimento culturale)

L’arte in fabbrica e in villa. 

Sesto San Giovanni da scoprire

Una giornata nel milanese per scoprire una zona metropolitana da sempre caratterizzata dall’attività industriale. Visitiamo la Galleria Campari in cui la storia del celebre marchio viene raccontata tramite affiche originali della Belle Époque, manifesti, grafiche pubblicitarie e libri d’artista che vanno dagli anni ‘20 agli anni ’90. Lavori firmati da importanti artisti come Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Fortunato Depero e Bruno Munari. All’interno degli stabilimenti Campari, ri-progettati da Mario Botta, sono inoltre esposti una serie di memorabilia legati al marchio. Pranzo libero. La giornata prosegue alla scoperta dell’area di Sesto San Giovanni. Visitiamo ciò che resta del Villaggio Falck, uno dei primi esempi di villaggio operaio in Italia dove oggi convivono edifici dal sapore ottocentesco insieme a quelli più recenti di impronta razionalista. Finita l’epoca della grande fabbrica fordista, rimangono le strutture, eccellenti esempi di archeologia industriale. Ne è un esempio il Parco Archeologico Industriale Ex Breda, dominato dalla struttura del Carroponte. Non solo industrie: nell’itinerario scopriamo meravigliose ville storiche che ancora oggi segnano il territorio cittadino, come Villa Torretta, oggi sede di un rinomato hotel, e Villa Visconti d’Aragona, con i pregiati affreschi del Sant’Agostino, oggi sede della Biblioteca Centrale.

Sabato 8 giugno. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 60 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

Il Lago di Massaciuccoli.

In navigazione sulle note di Puccini

Dedichiamo la giornata ad un piacevole itinerario a contatto con la natura, immersi nel suggestivo parco naturale di Massaciuccoli, area naturale protetta, che si estende sulla fascia costiera della lucchesia, tra il mare e bacino lacustre omonimo. Raggiungiamo Torre del Lago Puccini, piccola frazione di Viareggio, che deve il suo nome completo al celebre compositore operistico, che qui trascorse gran parte della sua vita. Visitiamo la villa ottocentesca a lui appartenuta: struttura semplice all’esterno ma internamente caratterizzata da un ricco stile eclettico, frutto della collaborazione tra l’architetto Pilotti e De Servi, Nomellini, Chini. Oltre ad apprezzare gli spazi di quella che era la dimora storica, le stanze oggi ospitano un percorso museale grazie al quale possiamo ripercorrere la vita e le opere di Puccini. Pranzo libero. Nel pomeriggio seguiamo una piacevole navigazione sul lago di Massaciuccoli, un bacino già noto al tempo dei Romani, come dimostrano i resti dell’antico borgo, sorto in zona paludosa. Dal battello ammiriamo le bellezze naturalistiche dell’area, tra una coloratissima flora, con eucalipti, pioppi bianchi, ontani, tamerici e ninfee, e una ricca fauna: con un po’ di fortuna possiamo ammirare aironi bianchi, aironi cenerini e cavalieri d´Italia. Un piacevole esperienza immersi nella natura, sulle note di Puccini.

Domenica 9 giugno. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 60 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso, navigazione e approfondimento culturale)

Cassine e le colline del Monferrato

Un itinerario tra antichi borghi e vigneti d’eccellenza

Trascorriamo una giornata nel basso Piemonte, terra di piccoli borghi antichi, dove il paesaggio è caratterizzato dai vigneti adagiati su morbide colline. La mattinata inizia nel piccolo borgo di Sezzàdio, di antichissima origine, per visitare la chiesa di Santa Giustina. La basilica, fondata secondo la tradizione dal re longobardo Liutprando, un tempo parte di un complesso abbaziale benedettino, conserva preziosi cicli pittorici del XV secolo. Raggiungiamo quindi Cassine, rinomato centro vitivinicolo, una perla del Monferrato meridionale. Passeggiamo nel borgo fino ad arrivare alla chiesa di San Francesco, caratterizzata dalla facciata gotica con due poderosi contrafforti. L’interno è ravvivato da preziosi affreschi trecenteschi e quattrocenteschi, che ammiriamo cercando di interpretarne il senso a volte misterioso. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visitiamo la Cantina Pico Maccario, immersa in un bellissimo paesaggio, a poca distanza da Mombaruzzo. La cantina vanta una proprietà di settanta ettari di vigneto nel cuore della DOPG Barbera d’Asti ed è tra le più rilevanti del Piemonte. Un’azienda dai grandi numeri ma che continua a muoversi guardando alla tradizione e al legame col territorio. La visita si conclude con una degustazione dell’ampia varietà di vini Pico Maccario, dal ricco Barbera al vellutato Merlot.

Sabato 15 giugno. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso, pranzo con degustazione e approfondimento culturale)

Tesori di Piemonte.

Ivrea e la chiesa di San Lorenzo a Settimo Vittone

Raggiungiamo Ivrea, anticamente sede del noto marchesato, e seguiamo un itinerario nel cuore del centro storico, partendo da piazza Castello. Visitiamo il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, una struttura che presenta testimonianze della sua fondazione di epoca medievale sino ai più moderni interventi barocchi e neoclassici. Ci soffermiamo poi sugli edifici di interesse architettonico che hanno segnato la storia della città, come Palazzo del Seminario vescovile, dalla bella facciata a mattoni a vista con severe linee barocche. Terminato l’itinerario nel nucleo più antico della città, ci spostiamo nella zona moderna sviluppatasi intorno agli stabilimenti dell’Olivetti, dove troviamo la chiesa di San Bernardino, costruita nel 1455 con un importante convento annesso, che ospita affreschi quattrocenteschi di Martino Spanzotti. Dopo il pranzo libero, raggiungiamo Settimo Vittone, a pochi chilometri da Ivrea, dove sorvegliato dal bel castello medioevale, sorge il complesso monumentale di San Lorenzo. Qui scopriamo l’omonima chiesa romanica, tra le meglio conservate della regione, che custodisce  al suo interno preziosi affreschi duecenteschi, da poco rivalorizzati grazie a un restauro. Accanto alla chiesa sorge il battistero, edificato tra il VII e VIII secolo, che rivela ancora le sue antiche forme romaniche.

Sabato 22 giugno. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 60 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso e approfondimento culturale)

L’Oltregiogo genovese. 

Voltaggio e i capolavori dei Cappuccini

Raggiungiamo il piccolo centro di Voltaggio, oggi in provincia di Alessandria ma in passato fortemente legato alla Repubblica di Genova, governato fin dal 1121 da famiglie nobiliari genovesi, così come molti altri borghi della zona. Voltaggio vanta un pittoresco centro storico, costeggiato dal fiume Lemme, con bei palazzi nobiliari, piccoli oratori, derivanti dalla tradizione delle casacce liguri, e ricche chiese, testimonianza del glorioso passato. Prima tra tutte, la parrocchiale dell’Assunta e dei Santi Nazario e Celso, di fondazione duecentesca, che conserva al suo interno tele di Sinibaldo Scorza, pittore molto noto del genovesato e nativo di Voltaggio, e una splendida Madonna con Bambino di Anton Maria Maragliano. Il pranzo è in ristorante, con un ricco menù della gastronomia tradizionale del territorio. Nel pomeriggio visitiamo la chiesa di S. Michele Arcangelo dei Padri Cappuccini, complesso secentesco che ospita una importante pinacoteca. La raccolta nacque nel 1870 grazie a Padre Pietro Repetto e alla sua volontà di salvare le opere di ambiente genovese che si andavano perdendo in quel periodo. La collezione è composta da dipinti di arte sacra che vanno dal XV al XVIII secolo di importanti autori liguri, piemontesi e lombardi quali Cambiaso, Tavarone, Fiasella, Scorza, Strozzi, Bombelli o Pagani.

Domenica 23 giugno. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso, pranzo in ristorante e approfondimento culturale)

La chiesa nella chiesa e la montagna nel forte.

Borgo San Dalmazzo, l’Abbazia di Pedona e Vinadio

Raggiungiamo velocemente Borgo San Dalmazzo, provincia di Cuneo, per visitare l’antica Abbazia di Pedona. In un percorso museale recentemente realizzato, ripercorriamo la complessa storia del sito, di cui si ha già traccia nell’antica città romana di Pedona, sviluppatosi poi come monastero benedettino, in un sovrapporsi di stili e resti davvero affascinante. Finiamo la mattinata con un itinerario nel centro cittadino, prima di concederci un pranzo in ristorante, con un ricco menù che ci permette di degustare le specialità locali. Seguendo la Valle Stura raggiungiamo Vinadio, dove visitiamo il Forte, esempio di architettura militare più significativo dell’intero arco alpino. La fortezza, che non fu mai teatro di eventi bellici, voluta da Re Carlo Alberto, si snoda su diversi livelli di camminamento. Oggi il forte ospita “Montagna in movimento. Percorsi multimediali attraverso le Alpi Meridionali”, un’esposizione che racconta gli aspetti fondamentali della vita alpina attraverso proiezioni video e installazioni multimediali interattive. A dispetto del luogo comune sulla realtà alpina, condannata all’immutabilità e all’emarginazione, la montagna rivela, in realtà, il suo carattere dinamico, caratterizzato da un continuo e fecondo via vai, terra di confine, punto di partenza e di arrivo di popoli, idee, arti, mestieri, merci, innovazioni.

Sabato 29 giugno. Intera giornata

Partenza ore 7:30 da piazza della Vittoria (Bar Parador). Rientro previsto ore 20:00

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 70 € (viaggio in pullman riservato, biglietti d’ingresso, pranzo in ristorante e approfondimento culturale)