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Visite in città

Genov’Arte. Un’opera, un artista.
Brevi approfondimenti, affidati a competenti ed appassionati esperti, dedicati ad un’opera o un artista, perché la frequentazione dei luoghi d’arte della propria città sia una piacevole abitudine.

 

La partecipazione è solitamente a numero chiuso e sempre riservata ai Soci.
La prenotazione è obbligatoria, tramite telefono, mail o personalmente in Segreteria, fino a sette giorni prima dell’appuntamento.

 

Visita alla chiesa della Visitazione.
La chiesa di Santa Virginia Centurione Braccelli
La chiesa della Visitazione, un tempo Nostra Signora al Monte Calvario, venne fondata nel 1588 da un piccolo gruppo di frati minori francescani. Dall’antica cappella nacque l’edificio che vediamo oggi, le cui vicende sono strettamente legate alla figura di Santa Virginia Centurione Braccelli, come avremo modo di approfondire. L’interno, semplice e ad unica navata, custodisce alcuni tesori, tra cui alcuni altari in marmi policromi e un pregevole crocifisso cinquecentesco. A meritare una particolare attenzione è lo splendido gruppo ligneo della “Deposizione dalla Croce”, eseguito nel terzo decennio del Settecento da Anton Maria Maragliano e qui giunto dalla chiesa di Nostra Signora della Pace. Dedichiamo al gruppo un approfondimento, utile per apprezzare la grande forza espressiva della scena, resa tramite la composizione delle figure che agiscono con una retorica gestuale teatrale, espressa nell’eloquenza delle posture, nell’espressività dei volti e nella resa linguistica dei leggeri panneggi.
Quando: Mercoledì 5 settembre, ore 16:30
Dove: Chiesa della Visitazione, piazza Pedro Ferreira 3
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(offerta per la chiesa e approfondimento culturale)
Circondati da mosaici, coralli e conchiglie.
Apertura eccezionale di Grotta Doria
L’apertura eccezionale della Grotta Doria permette ai Soci di scoprire un ambiente suggestivo ed affascinante, progettato, alla metà del Cinquecento, da Galeazzo Alessi, che la inserì tra le delizie del giardino aristocratico per allietare l’otium del proprietario e dei suoi ospiti. La grotta rappresenta l’ultima traccia superstite dell’imponente giardino settentrionale della Villa del Principe Andrea Doria, ideato in relazione a un secondo spazio verde affacciato sul mare. Nella grotta artificiale ammiriamo mosaici polimaterici, raffinate e preziose decorazioni fatte di incrostazioni di conchiglie, coralli, tessere di maiolica, ciottoli e frammenti di stalattiti: elementi naturali che, insieme allo scorrere dell’acqua, donavano all’ambiente un aspetto suggestivo, naturale ed artificiale al tempo stesso. La grotta, ormai inglobata in un palazzo moderno e danneggiata durante l’ultimo conflitto, venne acquistata a fine Anni Novanta della famiglia Doria Pamphilj, che ne ha garantito così la conversazione.
Quando: Venerdì 7 settembre, ore 15:30
Dove: Palazzo del Principe, piazza del Principe 4
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 €
(biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)
Da residenza a municipio.
La storia, il fasto e i capolavori di Palazzo Tursi
Palazzo Tursi di Strada Nuova, con la sua maestosa mole, incarna il culmine raggiunto da fasto residenziale dell’aristocrazia genovese. La dimora, costruita alla metà del cinquecento da Niccolò Grimaldi, passò poi al figlio di Giovanni Andrea Doria, Duca di Tursi, prima di divenire sede del Municipio nel 1848. La struttura, composta dal massiccio corpo centrale incorniciato da due ampi giardini, presenta un’inedita successione degli spazi interni, che con l’alternarsi di cortili, scaloni e logge crea un suggestivo gioco di prospettive. Ci soffermiamo sulle Sale Monumentali, che conservano elementi di grande interesse storico-artistico: i magnifici affreschi di Nicolò Barabino, alcuni preziosi arazzi fiamminghi e una ricca collezione di ceramiche liguri. Il percorso termina nella bellissima Sala Paganiniana, dove è esposto il famoso “Cannone” di Paganini, unico esemplare di Guarneri del Gesù integro nelle sue parti principali e tra i violini settecenteschi meglio conservati al mondo.
Quando: Martedì 11 settembre, ore 16:00
Dove: Palazzo Doria Tursi, via Garibaldi 9
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 €
(biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)
Azulejos in città, di palazzo in palazzo.
Quando la ceramica incontra l’architettura
Un itinerario attraverso il cuore del centro storico, alla ricerca dei luoghi dove si conservano ancora tracce di un’antica decorazione caratteristica della nostra città: gli azulejos, ovvero i laggioni. Queste eleganti piastrelle in ceramica smaltata vennero ampiamente utilizzate per impreziosire il rivestimento di pareti e pavimenti di chiese e palazzi genovesi. Manufatti di grande suggestione, in parte ancora in situ, nascosti all’interno di dimore private, che sono silenziosi testimoni di un dialogo interculturale con il mondo islamico, attraverso il bacino mediterraneo. Scopriamo alcuni splendidi esemplari ancora conservati, a volte in modo precario, negli androni e negli scaloni di alcuni palazzi nel cuore del centro storico. Raffinate decorazioni policrome, preziosi elementi di un patrimonio celato, quasi un tesoro nascosto, da scoprire e valorizzare attraverso questo percorso che conduce i Soci alla scoperta di un aspetto unico del patrimonio edilizio cittadino.
Quando: Martedì 18 settembre, ore 16:00
Dove:
Palazzo San Giorgio, piazza della Mercanzia 2
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(approfondimento culturale)
La villa del Genoa.
Visita a Villa Lomellini Rostan a Pegli
Nel quartiere di Multedo spicca per imponenza e monumentalità Villa Lomellini Rostan, oggi sede del Genoa FC. Costruita negli anni tra il 1564-68 per volontà di Angelo Lomellini, la villa segue lo schema tipologico radicato nel gusto e nella cultura locali, valida alternativa ai modelli alessiani. E’ durante il XIX secolo che la villa vive il periodo di massimo splendore, quando divenne meta di moltissime ed influenti personalità italiane ed europee quali i Savoia, i duchi del Monferrato, i regnanti del Portogallo e i duchi d’ Aosta. Originariamente la facciata presentava un ricco ciclo pittorico, fregi, grottesche e figure in finte nicchie unite ad altri elementi decorativi e architettonici. Internamente molto rimane della decorazione pittorica antica: sono visibili e ben conservati alcuni straordinari cicli di affreschi, tra cui le splendide “Storie romane”, dipinte da Bernardo Castello
e dalla sua scuola. Questi affreschi rappresentano uno dei vertici espressivi toccati dal pittore per qualità pittorica e stilistica.
Quando: Mercoledì 19 settembre, ore 16:00
Dove: Villa Lomellini Rostan, via Ronchi 67, Pegli
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(apertura esclusiva e approfondimento culturale)
Civis Caritas Est.
Gli Archivi del Magistrato della Misericordia
Riproponiamo la visita alla Fondazione del Magistrato della Misericordia, istituzione antichissima, presente a Genova fin dal Quattrocento. Con l’occasione visioniamo alcuni dei documenti più interessanti dell’Archivio Storico dell’Ente, retto per secoli da quattro uomini “integerrimi e probi” eletti annualmente: gli Officiales Misericordiae, incaricati di cercare, aiutare e distribuire elemosine ai poveri della città. Dal 1495 l’Ufficio diventa tribunale per le controversie religiose, le cui sentenze erano inappellabili. Privato nel Settecento dell’autorità giudiziaria, il Magistrato si trasformò in Opera Pia, continuando ancora oggi la sua attività caritatevole. L’Archivio dispone di interessanti testimonianze codicologiche, tra cui fogli miniati decorati da ricche iniziali istoriate o dalle tipiche ‘drolerie’, bordure ornamentali animate da elementi gotici, appartenuti ad antichi codici smembrati. Un’occasione speciale per ammirare da vicino un patrimonio prezioso ed importantissimo per la storia della nostra città.
Quando: Giovedì 20 settembre, ore 16:00
Dove: Magistrato della Misericordia, via dei Giustiniani 25
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(offerta alla Fondazione e approfondimento culturale)
Il mare, la luce, il colore.
Sorolla alle Raccolte Frugone
Con questo approfondiamo ritorniamo a visitare le Collezioni Frugone, ospitate nella settecentesca villa Grimaldi Fassio. Una vasta raccolta di dipinti e sculture di artisti attivi tra Ottocento e Novecento, tra cui Boldini, Fattori, De Nittis, che illustra la vivace scena culturale del periodo. Tra le tante opere del museo ci soffermiamo questa volta sulle tele del pittore spagnolo Joaquin Sorolla y Bastida, mirabile per la capacità di ottenere effetti cromatici vibranti grazie a una tavolozza in cui ocra, azzurro e bianco si rincorrono, esaltandosi a vicenda. Massimo esponente dell’Impressionismo spagnolo, Sorolla guarda con grande attenzione alla luce, che accende i colori e anima le figure. Nelle scene accanto alla luce è protagonista anche l’ombra, che crea inaspettati giochi chiaroscurali. Durante la visita, arte e natura non si incontrano solo sulla tela, ma questo rapporto si estende al dialogo tra il museo e il suo parco, suggestivamente affacciato sulle scogliere nerviesi.
Quando: Giovedì 27 settembre, ore 16:00
Dove: Villa Grimaldi Fassio, via Capolungo 9
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 8 €
(biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)
Genova per lui.
Un percorso poetico con Edoardo Sanguineti
Un itinerario in città dedicato a Edoardo Sanguineti, la cui immensa biblioteca – grazie alla donazione degli eredi al Comune di Genova – è stata affidata all’Università. Poeta, critico, e politico, Sanguineti è stato tra i maggiori esponenti della Neoavanguardia e tra i fondatori del Gruppo ‘63. Un itinerario in compagnia di Alessandro Ferraro per scoprire i luoghi, le
persone e gli aneddoti di cui l’autore disseminò la sua opera in versi e in prosa: pubblicò perfino un denso e appassionato libretto dal titolo Genova per me. Ai piedi della scalinata della sede storica della Biblioteca Universitaria raccontiamo la rovinosa caduta di una giovane studentessa che Sanguineti prima osserva con stupore e poi fissa magistralmente sulla pagina. Raggiungiamo quindi la nuova Biblioteca Universitaria, ospitata nell’ex hotel Columbia, dove grazie ad lungo progetto di
riconversione si è riusciti a preservare gli aspetti più significativi della struttura e, al contempo, fornire nuovi spazi funzionali.
Quando: Mercoledì 3 ottobre, ore 16:00
Dove: Sede Luoghi d’Arte, via P. E. Bensa 2
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(approfondimento culturale e dispensa cartacea)
Villa Canali Gaslini.
La fantasia di Coppedè in Corso Italia
Riproponiamo ai Soci la visita a Villa Canali Gaslini di Corso Italia, un’apertura eccezionale riservata a Luoghi d’Arte. L’abitazione, opera dell’architetto Gino Coppedé, sorge in una posizione particolarmente suggestiva, affaccia sul mare e circondata da un parco di circa un ettaro. La struttura è costruita secondo i dettami dell’Eclettismo, in un fantasioso gioco di richiami stilistici e architettonici: un esempio emblematico di architettura Coppedè. All’interno l’arredamento è stato mantenuto pressoché inalterato rispetto al periodo in cui vi abitò Gerolamo Gaslini insieme alla sua famiglia. L’utilizzo di aperture a tutto sesto, decorazioni in marmo, ceramica e mattoni, soffitti cassettonati e altri elementi interni sottolineano il legame di Coppedè con la tradizione medievale fiorentina, elemento costante nella sua produzione. Oggi nella villa ha sede la Fondazione Gaslini, che ne utilizza gli spazi, come il Salone principale, per diverse attività istituzionali.
Quando: Venerdì 5 ottobre, ore 11:00
Dove: Villa Canali Gaslini, corso Italia 26
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione interamente devoluta alla Fondazione Gaslini 5 € (approfondimento culturale)
Un uomo, una passione, una collezione.
Visita alla Collezione Wolfson di Nervi
Ritorniamo alla Wolfsoniana per una visita dedicata alla scoperta di uno dei più interessanti musei cittadini, immerso nella suggestiva cornice dei parchi di Nervi, che espone la collezione del mecenate americano Mitchell Wolfson Jr. Una straordinaria e poliedrica raccolta che permette di cogliere l’avvicendarsi dei movimenti artistici e le trasformazioni del gusto nel periodo compreso tra il 1880 e il 1950. Focalizzata sulle arti decorative e di propaganda, la collezione illustra le principali correnti linguistiche e espressive a cavallo tra i due secoli, partendo dal gusto per l’esotico e dall’Art Nouveau fino al Déco e al pieno Razionalismo. Non solo dipinti e sculture, ma anche mobili, arredi, vetri, ceramiche, ferri battuti, argenti, disegni, manifesti, libri e riviste. La visita diventa così un’occasione unica per ripercorrere le tappe di quel percorso che ha portato le arti decorative a trasformarsi nel moderno design, un viaggio attraverso le mode e i gusti dell’ultimo secolo e mezzo.
Quando: Domenica 7 ottobre, ore 15:00
Dove: Collezione Wolfsoniana, via Serra Gropallo 4, Nervi
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 8 €
(biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)
Passeggiando nella storia.
Un trekking urbano lungo l’antica Via Romana
Un itinerario di trekking urbano che ci porta a scoprire angoli nascosti della città seguendo le tracce dell’antica Via Aurelia, un percorso suggestivo che ci pone sui tracciati di soldati e mercanti al tempo dell’Impero Romano. In alcuni casi ancora percepibili, rintracciamo i tratti dell’antica via che attraversava Genova, da Capolungo a Vesima. Una “strata”, una via selciata, che fino al Settecento, rappresentava l’unica via importante di scorrimento della Liguria. Con i colori caldi dell’autunno percorriamo parte di questo percorso, che si snoda tra Di Negro e Certosa: un itinerario suggestivo, tra storia, arte, architettura e paesaggio. Tipiche creuze, piccole cappelle votive, viste mozzafiato che si aprono all’improvviso su borghi immersi nel verde. Arriviamo al complesso della Certosa, edificata nel XIII secolo, da sempre luogo di ospitalità alle porte della città, che conserva
elementi antichi di grande interesse, nonostante i mutamenti radicali che hanno interessato il quartiere negli ultimi decenni.
Quando: Lunedì 8 ottobre, ore 14:30
Dove: Chiesa di San Teodoro, piazzetta don Bruno Venturelli
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)
Gli affreschi di Palazzo Lomellini Patrone.
Il trionfo di Esther, capolavoro del Fiasella
La visita guarda con attenzione al ciclo affrescato da Domenico Fiasella con le “Storie di Esther” a Palazzo Lomellini Patrone, sede oggi del Comando Militare dell’Esercito Italiano in Liguria. Il palazzo, edificato tra il 1619 e il 1623, nonostante l’esiguità di spazio dovuta all’edificio retrostante, non è privo di un certo gusto scenografico, e propone, con il suo cortile a triforio, una soluzione aulica di ‘entrata reale’. Gli affreschi sono uno dei più importanti cicli unitari cinquecenteschi, dove forti sono le allusioni politiche che il committente, Giacomo Lomellini, ha inteso manifestare scegliendo come protagonista proprio l’eroina biblica Esther, exemplum del trionfo dell’integrità morale. Le diverse sale, snodate su più piani, custodiscono gli affreschi ottimamente conservati, che ci restituiscono la ricchezza dello stile del Fiasella. Una vera epopea si dispiega sulle volte, dove l’assoluta protagonista è proprio Esther: un ciclo pittorico poco conosciuto, da riscoprire e valorizzare.
Quando: Giovedì 11 ottobre, ore 16:00
Dove: Sede Luoghi d’Arte, via P. E. Bensa 2
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(apertura esclusiva e approfondimento culturale)
“Un capriccio da Re”.
Visita ai segreti del bizzarro Castello Mackenzie
Un palazzo in forma di castello. Così è stato definito il sogno ambizioso del Mackenzie che si concretizza grazie alla creatività del giovane Gino Coppedè, all’epoca semi-sconosciuto, ma già brillante, architetto fiorentino. Dall’incontro tra i due nasce la progettazione di una composizione armonica e originale, uno dei più riusciti esempi del gusto in uso a fine Ottocento, teso a recuperare le atmosfere e le suggestioni dell’architettura medievale. A questo aspetto si uniscono la progettazione e la cura di ogni dettaglio decorativo, senza rinunciare però anche all’utilizzo delle tecnologie e dei materiali più moderni e funzionali, impiegate dall’architetto con un atteggiamento molto pragmatico. Il castello è così ancora oggi un esempio emblematico dell’architettura di Coppedè, emanazione del cosiddetto Stile Eclettico, che ha in Genova una delle sue ‘capitali’. Grazie alla famiglia Cambi, attuali proprietari, i Soci avranno la possibilità di visitare la struttura.
Quando: Venerdì 19 ottobre, ore 16:00
Dove:
Castello MacKenzie, Mura di San Bartolomeo 16
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(visita esclusiva e approfondimento culturale)
Pietre, pellegrini e crociate.
Il complesso di San Giovanni di Prè
Sorto su un insediamento più antico, il complesso venne fondato intorno al 1180 dai Cavalieri Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme che lo destinarono a luogo di accoglienza per i loro membri di rientro dalla Terra Santa, per i pellegrini e per i viandanti. Al complesso si collegano due chiese, una per ciascun piano dell’ospitale, che oggi conservano importanti testimonianze artistiche, in un sovrapporsi di tendenze stilistiche che ben rispecchia la multiculturalità dei pellegrini che presso la Commenda trovavano ristoro. Capolavoro romanico, la struttura della chiesa inferiore, di origine più antica, ospita testimonianze pittoriche bizantine molto suggestive, mentre quella superiore presenta aspetti della tradizione edificatoria antelamica, come i massicci pilastri dai capitelli sferocubici. Visibili appaiono poi i segni del cambiamento di gusto delle diverse epoche, come dimostrano gli interventi settecenteschi operati nell’area absidale, accanto ad importanti tele del Castello e del De Ferrari, ancora in loco.
Quando: Venerdì 26 ottobre, ore 16:00
Dove:
Commenda di Prè, piazza della Commenda 1
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(offerta per la chiesa e approfondimento culturale)
I colori della pittura veneta a Palazzo Rosso.
La Sacra Conversazione di Palma il Vecchio
Dedichiamo un approfondimento al museo di Palazzo Rosso, per un percorso all’interno della ricca quadreria della prima sala del primo piano nobile. Qui fermiamo la nostra attenzione su un capolavoro in particolare, la “Madonna col bambino tra i santi Giovanni Battista e la Maddalena”, straordinario dipinto di Palma il Vecchio. Il maestro, protagonista della scuola veneta di primo
Cinquecento, formatosi alla scuola di Giovanni Bellini e influenzato stilisticamente da Giorgione e Tiziano, esprime appieno in quest’opera la sua personalità artistica. In questa sacra conversazione le figure sono perfettamente inserite nel paesaggio, illuminato da una luce diffusa, tipica della pittura veneta. La disposizione dei santi è un omaggio al maestro Bellini, ma la capacità di articolare lo spazio, il drappeggio ondulato e alcuni atteggiamenti dei santi, rivendicano una profonda autonomia artistica di Palma. Questi ed altri caratteri stilistici fanno di quest’opera uno dei momenti più alti della pittura di questo grande artista.
Quando: Martedì 30 ottobre, ore 16:00
Dove:
Palazzo Rosso, via Garibaldi 16
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 €
(biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)
Beatissimi voi.
L’Arco e Piazza della Vittoria
In occasione del Centenario dalla fine della Prima guerra mondiale, proponiamo un approfondimento dedicato ad uno dei luoghi genovesi della memoria più significativi. Ripercorriamo la storia del progetto dell’Arco “Beatissimi voi”, opera dell’architetto Piacentini, il quale in poco più di dieci anni sovrintese alla realizzazione prima del monumento, poi della piazza stessa. La scelta di edificare un monumento celebrativo fu presa dal Comune di Genova nel 1923, durante i lavori di riqualificazione della zona adiacente al Bisagno; l’imponente Arco della Vittoria, dedicato ai genovesi caduti, fu inaugurato nel 1931. Tra i diversi progetti in gara, la commissione giudicatrice scelse l’idea dell’architetto più vicino al regime, Marcello Piacentini, affiancato nell’esecuzione dallo scultore Arturo Dazzi. Il progetto piacque per la valorizzazione degli elementi architettonici che richiamavano i fasti e la grandezza della Roma Imperiale, garantendo al monumento la giusta identità, commemorativa ma al contempo eroica e trionfale.
Quando: Sabato 3 novembre, ore 16:00
Dove: Arco della Vittoria, piazza della Vittoria
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(apertura esclusiva e approfondimento culturale)
Invito a Palazzo.
Palazzo Doria Marana, un gioiello appena restaurato
Recenti ed importanti lavori di restauro hanno permesso il pieno recupero di Palazzo Marana, che sorge a pochi passi da San Matteo. Le origini del palazzo sono duecentesche e si legano ai lavori di rifacimento della chiesa di San Matteo, che la famiglia Doria avviò nel 1278, modellando la piazza antistante e l’intero quartiere. Dopo diversi passaggi di proprietà, il palazzo, vero tesoro nascosto del nostro centro storico, passò il momento più difficile durante i bombardamenti del 1942, quando rischiò di andare completamente distrutto. Alla fine dell’importante restauro cui è stato sottoposto, il palazzo di presenta oggi con un rinnovato splendore. Durante la visita incontriamo importanti ambienti: saloni affrescati con maestria da Jacopo Antonio Boni, tra cui uno splendido “Ratto d’Europa”, la piccola e preziosa cappella gentilizia, corridoi e sale decorati da eleganti stucchi, e anche una interessante quadreria, oltre che un inaspettato ninfeo esterno.
Quando: Martedì 6 novembre, ore 16:00
Dove: Chiesa di San Matteo, piazza san Matteo
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(apertura esclusiva e approfondimento culturale)
I musei nascosti.
Apertura straordinaria dei depositi di Strada Nuova
Quando la Galleria di Palazzo Bianco venne inaugurata nel 1950, una delle novità a livello museografico fu che anche i depositi del museo diventavano visitabili. Pensati come una galleria secondaria, con questi si amplia il percorso espositivo principale permettendo allo spettatore di godere anche di quelle opere in attesa di restauro o in corso di studio. Allo stesso tempo così al museo viene garantita la possibilità di cambiare, reinventarsi e rinnovarsi, e viene data al visitatore la possibilità di conoscere una parte importante delle collezioni museali. Nella visita di oggi scopriamo diciotto sale dove osserviamo soprattutto opere di artisti attivi tra Cinquecento e Seicento nel capoluogo ligure, come alcuni noti pittori fiamminghi (Van Deynen, De Wael, Tempesta) e molti artisti liguri (Cambiaso, Strozzi, Castello, De Ferrari, Fiasella, Carlone), in grado di regalarci una visione completa del panorama artistico genovese. Oltre duecento dipinti, di grande interesse, che risultano un’inestimabile risorsa per il museo.
Quando: Giovedì 15 novembre, ore16:00
Dove:
Palazzo Bianco, via Garibaldi 11
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 €
(biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)
Una chiesa moderna per capolavori antichi.
Visita alla chiesa di Santa Fede di Marassi
Visitiamo oggi la moderna chiesa di Maria Ss. della Misericordia e Santa Fede, costruita nel 1932, riprendendo il titolo della soppressa chiesa omonima nel quartiere di Prè. Dall’antica chiesa di via delle Fontane, oltre che dall’oratorio di San Tommaso di Prè, pervennero qui diverse importanti opere di artisti del seicento genovese, che durante la visita abbiamo modo di apprezzare ed analizzare. Tra queste citiamo “San Tommaso condannato al fuoco” di Giovanni Andrea De Ferrari, “Transeverberazione di Santa Teresa tra santi” di Gregorio de Ferrari, “Battesimo dei Re Magi”di Giovanni Andrea Ansaldo, “San Tommaso riceve la cintola dalla Madonna” di Giovanni Battista Carlone. Molte opere, dunque, che arricchiscono uno spazio sacro moderno, ma non per questo privo di interessanti elementi architettonici. La chiesa risulta essere un’armoniosa unione di materiale costruttivi moderni e stilemi architettonici antichi, in una rielaborazione stilistica tipica degli Anni Trenta.
Quando: Mercoledì 28 novembre, ore 16:00
Dove: Chiesa di Santa Fede, via don Orione 24
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(offerta per la chiesa e approfondimento culturale)
Tra terra e mare, tra Otto e Novecento.
Visita alla Stazione Marittima
Visitiamo lo storico edificio della Stazione Marittima di Ponte dei Mille, inaugurata nell’ottobre del 1930. Il carattere di grandiosità ed opulenza della struttura è ben espresso dalla monumentalità eclettica delle facciate e dall’imponenza delle dimensioni. L’attuale aspetto dei Saloni è frutto degli importanti restauri effettuati nel 2001 che, oltre ad aver ridisegnato la conformazione degli spazi, hanno permesso di riportare alla vista alcuni dettagli come la splendida volta del soffitto in legno pitch-pine, per anni nascosta. Gli ambienti sono decorati con cassettoni in stucco, lucernari con vetri colorati e pavimenti realizzati alla veneziana. Tra le diverse sale spicca quella della Prima Classe: alle pareti trovano particolare rilievo ventiquattro pannelli pittorici, attribuibili al noto artista Galileo Chini: vere e proprie pubblicità murali rivolte ai passeggeri abbienti in transito. Destinazione d’ uso attuale dei saloni è quella di terminal passeggeri.
Quando: Giovedì 29 novembre, ore 10:30
Dove: Stazione Marittima, Ponte dei Mille 1
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(apertura esclusiva e approfondimento culturale)
Una reggia francese a Cornigliano.
Visita a Villa Durazzo Bombrini
Villa Durazzo Bombrini è sicuramente il più prezioso e innovativo esempio di architettura residenziale di villa del XVIII secolo a Genova. Costruita su progetto di Pierre Paul De Cotte per il marchese Giacomo Filippo Durazzo II, la villa ha l’impianto tipico delle dimore aristocratiche francesi, con un corpo di fabbrica centrale e due ali laterali attorno ad una vasta corte d’onore. Un’impostazione all’avanguardia rispetto al contesto genovese, ancora legato alla tradizione cinquecentesca. Al suo interno la villa conserva un magnifico scalone sospeso, ricche decorazioni a stucco ed eleganti decorazioni in ferro battuto. A livello pittorico spiccano due importanti tele di Francesco Solimena, di tema biblico, che impreziosiscono l’elegante Salone d’Onore e la Sala al Mare. Lo splendore della residenza si estendeva nei rigogliosi giardini che si diramavano tra pergolati, alberi e siepi a lambire il mare. Di tutto questo non rimane che un lontano ricordo, che riscopriamo con incisioni ed illustrazioni che corredano la visita.
Quando: Martedì 4 dicembre, ore 16:00
Dove: Villa Durazzo Bombrini, via Muratori 5
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(apertura esclusiva e approfondimento culturale)
Palazzo De Franchi.
Un palazzo affrescato nel cuore del centro storico
L’iniziativa di oggi ci conduce alla scoperta di Palazzo De Franchi, in piazza della Posta Vecchia. La struttura, che fu la dimora di Gerolamo De Franchi, Doge della Repubblica e personalità tra le più improntati della Genova di fine Cinquecento. I Soci Luoghi d’Arte entrano nel palazzo tramite il sobrio portale che, attraverso l’atrio tramezzato, ci introduce in un ampio cortile loggiato. Con i bombardamenti della seconda guerra mondiale molte opere sono andate distrutte, ma fortunatamente si sono conservati affreschi del piano nobile, di rara bellezza, che ammiriamo. Nella sala del Gran Consiglio a dominare l’ambiente vi sono le pitture di Bernardo Castello, con l’episodio della “Gerusalemme Liberata”, mentre nell’antistante Sala Minore, si trova il preziosissimo affresco di Domenico Fiasella, a soggetto biblico “Sansone sterminatore di Filistei”. Decorazioni interessanti dal punto di vista stilistico ed iconografico, esempi emblematici della grande decorazione ad affresco genovese.
Quando: Giovedì 6 dicembre, ore 16:00
Dove:
Palazzo De Franchi, piazza della Posta Vecchia 2
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(apertura esclusiva e approfondimento culturale)
Capolavori nascosti.
La pittura genovese a Santa Maria della Cella
Oggi ripercorriamo la storia di questa edificio, realizzato all’inizio del XIII secolo per volontà dalla famiglia Doria, sovrapponendolo ad un preesistente luogo di culto intitolato a Sant’Agostino. Inizialmente in stile gotico, la chiesa subì diversi rimaneggiamenti, gli ultimi resi necessari dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. La facciata, rifatta nel 1850, si presenta in stile neoclassico, mentre l’interno, diviso in tre navate, ha mantenuto l’aspetto barocco della ristrutturazione seicentesca. Pregevoli affreschi risalenti a diverse epoche si susseguono dalle navate al presbiterio, dove dagli ottocenteschi episodi della vita di San Martino, opera di Nicolò Barabino, si passa alle secentesche storie della Vergine di Domenico Fiasella. Attraversando le cappelle laterali si ha l’occasione di incontrare capolavori del XVI e XVII secolo, sia scultorei, come a “Madonna del Rosario” dell’Orsolino, sia pittorici, con la “Madonna con Bambino” del Cambiaso.
Quando: Mercoledì 12 dicembre, ore 16:00
Dove:
Chiesa di S.M. della Cella, vico Ferrante Aporti 3
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 €
(offerta per la chiesa e approfondimento culturale)
I colori del sacro.
Percorsi di pittura barocca al Museo Diocesano
Un appuntamento al Museo Diocesano che ci conduce alla scoperta della sua collezione di pittura, con particolare attenzione ai capolavori dell’epoca barocca genovese. Il nostro percorso inizia dalle opere di Aurelio Lomi, del Fiasella e del Paggi, protagonisti di un momento cruciale per la pittura locale. Arriviamo quindi ai grandi capolavori barocchi di Gregorio De Ferrari. “Il Transito di Santa Scolastica” e “Tobia seppellisce i morti” sono le opere a cui guardiamo con maggiore attenzione. Le composizioni, dinamiche e teatrali, i colori, scelti con attenzione, la luce, tagliente ed emozionate, sono solo alcuni degli elementi che compongono questi grandi capolavori. Chiudiamo la visita nell’anello superiore del museo, dove trovano posto due recenti e preziose acquisizioni: una delicata “Deposizione” di Domenico Piola, realizzata insieme al figlio, Anton Maria, e la tela raffigurante “Gesù che scaccia i mercanti dal tempio”, di Giovanni Battista Carlone.
Quando: Mercoledì 19 dicembre, ore 16:00
Dove:
Museo Diocesano, via T. Reggio 20r
Altre informazioni: Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 €
(biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)