Visite ed eventi in città

Maragliano, la grande mostra a Palazzo Reale.
Lo spettacolo della scultura in legno, tra policromie e dorature

Palazzo Reale ospita, all’interno del teatro del Falcone, una mostra monografica dedicata alla figura del celebre scultore genovese Anton Maria Maragliano. La mostra, curata da Daniele Sanguineti, ripercorre la vita dell’artista fornendo nuove chiavi di lettura dell’opera dello scultore. In mostra vengono presentate oltre ottanta opere tra cui grandiosi e scenografici gruppi processionali, statue e dipinti, con l’intento di fornire un panorama completo dell’attività e della fortuna di Maragliano. La sua capacità di rispondere alle esigenze della committenza portò Maragliano a ottenere un vero e proprio monopolio che lo spinse ad organizzare il suo lavoro in un assetto imprenditoriale articolato. Ben due generazioni di allievi furono accolte nelle stanze di Strada Giulia, dove aveva sede la bottega dell’artista, dando origine alla divulgazione di un vero e proprio linguaggio maraglianesco i cui stilemi sono stati successivamente raccolti e riproposti da artisti quali Storace, Galleano, Fasce e Navone.

Martedì 15 gennaio – ore 15:30, giovedì 17 gennaio – ore 15:30
giovedì 31 gennaio – ore 15:30, giovedì 7 gennaio – ore 15:30

Palazzo Reale, via Balbi 10

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 € (biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)

Un aperitivo letterario.
Appuntamento col Taccuino dello svagato di Giorgio Caproni

Caproni oltre che poeta è stato anche prosatore e collaboratore di periodici: il Taccuino dello svagato è prova eccezionale di questa attività. Si tratta della rubrica che Caproni tenne sulla «Fiera Letteraria» fra il 1958 e il 1961, pubblicata per la prima volta in volume da Alessandro Ferraro, che in questa occasione ci parla del libro in questo aperitivo letterario. Il Taccuino ospita racconti puri e pagine private, molte dedicate a Genova «città dell’anima», resoconti di viaggio (in Liguria, in Veneto, alle fonderie di Cornigliano o alle Canarie dove non fu mai) e alcuni ricordi intimi e teneri di figlio (la visita immaginata alla tomba dei genitori, l’amicizia della madre col rospo Rigoletto). Caproni rispose ai lettori, trasse spunto da notizie, osservò la contemporaneità compresi Elvis Presley, Lascia o raddoppia? e i rotocalchi con dive e pugili, e annotò le proprie riflessioni, non retoriche, sul progresso della società, sulle responsabilità della poesia e sui pregiudizi del pubblico.

Lunedì 21 gennaio – ore 16:00

Locale Les Rouges, piazza Campetto 8

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 € (conferenza e consumazione)

Gli ambasciatori di Palazzo Rosso.
La famiglia Brignole-Sale, tra politica e magnificenza

Con il 2019 si inaugura la terza edizione di Luoghi d’Arte al Museo, realizzata quest’anno in collaborazione con i Musei di Strada Nuova. Il primo incontro è focalizzato sulla famiglia Brignole-Sale, protagonista delle vicende di Palazzo Rosso, guardando in particolare al rapporto con la politica: passeggiando nelle sale conosciamo meglio la famiglia che ebbe un ruolo di primo piano nei rapporti della Repubblica genovese con le corone d’Europa. Dalle missioni diplomatiche nel Seicento di Antonio Giulio e Anton Giulio II Brignole-Sale presso le corti di Madrid e Parigi, al ruolo svolto da Gio. Francesco II a Parigi nel trattare il problema delle rivolte di Corsica contro la Repubblica. Dai rapporti di Anna Pieri, moglie di Anton Giulio III Brignole-Sale, con la corte parigina di Napoleone, all’attività di Antonio Brignole-Sale, padre della Duchessa di Galliera. Storie fatte di politica e diplomazia, che leggiamo attraverso gli oggetti del museo, in un viaggio nel tempo speciale.

Giovedì 24 gennaio – ore 16:00, mercoledì 30 gennaio – ore 16:00

Palazzo Rosso, via Garibaldi 18

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 € (interamente destinata a “Luoghi d’Arte al Museo”)

Compleanno a Palazzo della Meridiana.
Iniziamo insieme l’ottavo anno di attività Luoghi d’Arte

In occasione del settimo compleanno dell’Associazione appuntamento a Palazzo Gerolamo Grimaldi, noto anche come Palazzo della Meridiana. Il palazzo, che prende il nome dall’orologio solare affrescato sulla facciata, racchiude architetture, stili, affreschi e decorazioni pittoriche di epoche e stili diversi: un percorso che spazia dai marmi del Bergamasco all’elegante giardino, dagli affreschi di Lazzaro Calvi e Luca Cambiaso fino ai fantasiosi interventi di Gino Coppedè degli inizi del XX secolo. Particolarmente suggestivo il grande Salone di rappresentanza, affrescato da Luca Cambiaso con episodi delle vicende di Ulisse circondati da divinità mitologiche e figure allegoriche, vero apice della visita, che stupisce l’osservatore con uno spettacolo emozionante ricco di ardite prospettive e di colori pieni e luminosi. La visita si conclude con un brindisi augurale nei locali storici del Palazzo, per festeggiare insieme l’inizio dell’ottavo anno di attività di Luoghi d’Arte.

Venerdì 25 gennaio – ore 17:00

Palazzo della Meridiana, salita San Francesco 4

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 20 € (biglietto, approfondimento culturale e aperitivo)

La Chiesa delle Scuole Pie
Scoprire un gioiello del barocco genovese

Nota con il nome di chiesa delle Scuole Pie, la chiesa del Santissimo Nome di Maria e degli Angeli Custodi, a pochi passi dalla Cattedrale di San Lorenzo, rappresenta uno dei più importanti esempi di chiesa tardo-barocca genovese. L’edificio, risalente al diciottesimo secolo, è stato riaperto nel 2008 dopo una chiusura durata oltre quarant’anni. Al suo interno possiamo ammirare gli incantevoli affreschi di Giuseppe Galeotti. Nella fattispecie la volta può considerarsi un trionfo della tecnica dello “sfondato” in cui ambiente interno ed esterno sembrano dialogare tra loro grazie all’illusione ottica di un soffitto che si apre sopra di noi. Le pareti sono impreziosite da raffinati marmi policromi che si alternano ai rilievi incentrati sulle “Vite della Vergine”, eccezionale opera dello Schiaffino e dei suoi allievi. La chiesa è un vero e proprio gioiello da conoscere e valorizzare che lascia ancora oggi stupefatti per l’armoniosa architettura, la teatralità degli spazi e la ricchezza dei materiali.

Martedì 29 gennaio – ore 16:00

Cattedrale di San Lorenzo, piazza San Lorenzo

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 € (offerta per la chiesa e approfondimento culturale)

Storie di donne genovesi.
Tra storia e leggenda, dall’antichità all’Età dei Lumi

Un piacevole incontro in cui conosciamo meglio il nuovo libro di Francesca di Caprio Francia, “Donne Genovesi, tra storia e leggenda dall’antichità all’età dei lumi”. Una ricerca attenta ed appassionata che delinea ritratti di figure femminili genovesi, spesso cadute nell’oblio perché la storia è stata quasi sempre prerogativa degli uomini. Tramite i suoi studi l’autrice ha portato alla luce episodi legati a un universo femminile di grande interesse sul quale c’è ancora molto da scoprire. Figure a volte infelici, come Isabella Fieschi Visconti, con la sua storia sentimentalmente travagliata; donne la cui straordinaria bellezza è stata resa in versi da poeti e immortalata da pittori, come Simonetta Vespucci Cattaneo, musa del Botticelli. Spesso donne che diventano protagoniste nella società, donne impegnate a sanare i mali sociali e morali, fondatrici di opere di bene che hanno dedicato la loro vita ad aiutare il prossimo. Un libro che ci porta alla scoperta di un universo composto da storie affascinanti e coinvolgenti.

Lunedì 4 febbraio – ore 16:00

Biblioteca Berio, Sala Chierici, via del Seminario 16

Prenotazione obbligatoria. Partecipazione gratuita 

I Rubens del Gesù.
Storia e stile di due capolavori del Seicento europeo

La seicentesca chiesa dei Gesuiti, sorta su un antico edificio dedicato a Sant’Ambrogio, ripropone in pianta le forme della chiesa madre dell’Ordine, edificata a Roma nel 1580 e costruita secondo lo spirito dei decreti del Concilio di Trento. La struttura, costruita seguendo uno schema ad aula unica con grande cupola centrale, permise di valorizzare la ricchissima decorazione ad affresco realizzata da Giovanni e Giovanni Battista Carlone, due tra i principali protagonisti della stagione barocca genovese. Tra le molte opere dell’interno spiccano per importanza tele di Lorenzo De Ferrari, Guido Reni, Simon Vouet e le due magnifiche tele del Rubens su cui focalizziamo l’attenzione. La tela raffigurante la “Circoncisione”, momento in cui per la tradizione ebraica si applica l’imposizione del nome al neonato, è sopra l’altare maggiore. In un altare laterale si trova invece la grande pala raffigurante il “Miracolo di Sant’Ignazio”, dall’impianto fortemente teatrale.

Mercoledì 6 febbraio – ore 16:00

Chiesa del Gesù, piazza Matteotti

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 € (offerta per la chiesa e approfondimento culturale)

Il mondo in bianco e nero.
La grande fotografia di Fulvio Roiter in mostra a Palazzo Ducale

La mostra “Fotografie 1948-2007”, allestita presso la Loggia degli Abati di Palazzo Ducale, raccoglie oltre centocinquanta fotografie di Fulvio Roiter, un corpus scelto con l’intento di fornire una panoramica completa dell’attività del fotografo. Roiter ha mosso i primi passi nel mondo della fotografia nel pieno della stagione Neorealista, corrente di cui ha fatto propria la raffinatezza compositiva esaltata dall’uso del bianco e nero. Il percorso espositivo racconta Venezia e la sua laguna, ma anche i viaggi a New Orleans, in Belgio, Portogallo e Brasile. Il risultato è una celebrazione della  poesia del fotografo, che si esprime attraverso un bianco e nero aspro, contrastato e ruvido. Un percorso, suddiviso in nove sezioni, da cui emerge con evidenza la volontà del fotografo di raccontare il mondo attraverso un attrito costante, senza mediazioni o menzogne. Racconti dinamici di vita quotidiana, ricca di sfumature, sorprese e colpi di scena: è questa la fotografia di Roiter.

Domenica 10 febbraio – ore 16:00

Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 15 € (biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)

La biblioteca dei genovesi.
Biblioteca Berio: le collezioni antiche e aperture straordinarie

La Biblioteca Berio venne fondata nella seconda metà del Settecento dall’abate Vespasiano Berio, da cui il nome. Alla morte del religioso poi i suoi eredi ne fecero dono al re Vittorio Emanuele di Savoia e questi, a sua volte, la donò alla città di Genova. Diverse le sedi che la biblioteca ebbe, da via del Campo a Palazzo Imperiale di Campetto, e dal 1998 è ospitata presso il restaurato Seminario dei Chierici. La visita si snoda attraverso le sezioni della biblioteca illustrandone i materiali conservati e le principali attività. Visitiamo i magazzini, solitamente non accessibili al pubblico, in cui sono custoditi circa trecentomila documenti, tra libri e riviste, in buona parte patrimonio dell’Ottocento e Novecento.  Particolare attenzione è dedicata alle collezioni antiche: dal nucleo originario dell’Abate Berio alla grande biblioteca della famiglia Brignole Sale, dalla Raccolta Colombiana al ricco patrimonio librario su Genova e la Liguria.

Mercoledì 13 febbraio – ore 16:00

Biblioteca Berio, via del Seminario 16

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 € (donazione alla Biblioteca e approfondimento culturale)

Visita a Palazzo Franzone Spinola.
Antiche decorazioni barocche e affreschi settecentechi

Antiche decorazioni barocche e affreschi settecentechi

Un’apertura speciale che permette ai Soci di visitare un gioiello nascosto della nostra città, solitamente non aperto al pubblico: Palazzo Nicolò Spinola di Luccoli, nel cuore del centro storico di Genova. La sontuosa dimora, inserita nell’elenco dei palazzi dei Rolli, venne costruita nel corso del Quattrocento per volere di Angelo de Mari, per essere poi acquistata dalla famiglia Spinola che l’ha ampliata e rimaneggiata. Nel Seicento l’edificio divenne proprietà di Tommaso Franzone, che ne mutò ulteriormente l’aspetto. La facciata in special modo venne impreziosita con raffinate decorazioni a stucco, che rendono l’edificio eccellente esempio di barocco genovese. Questa visita eccezionale ci permette di ammirare quanto resta del passato splendore, ammirando gli affreschi di Domenico Parodi, raffiguranti tematiche mitologiche, ottimamente conservati, che ci permettono di approfondire lo stile del pittore. Un’occasione davvero speciale per scoprire uno dei “palazzi nascosti” della nostra città.

Venerdì 15 febbraio – ore 16:00

Palazzo Franzone, via Luccoli 23

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 € (apertura esclusiva e approfondimento culturale)

Bianco e blu.
Le ceramiche mai viste di Palazzo Tursi

Il secondo appuntamento di Luoghi d’Arte al Museo focalizza l’attenzione sulla preziosa collezione ceramica di Palazzo Tursi. La visita è un’occasione unica per entrare idealmente nella vita quotidiana di una nobile dimora genovese del “secolo d’oro”. L’amore per il lusso, i gusti artistici e la cultura cosmopolita degli aristocratici liguri tra Seicento e Settecento si rispecchiano nei decori e nelle forme del vasellame da mensa, da arredo e persino nei corredi di vasi destinati alle farmacie. Un’iniziativa speciale che ci porta alla scoperta di veri e propri capolavori della maiolica non sempre esposti, tra influssi orientali e raffigurazioni di episodi mitologici o biblici, tra stile barocco e raffinate interpretazioni del rocaille. Seguendo un percorso cronologico e regionale ammiriamo da vicino manufatti che sono espressione di una produzione di altissimo livello, per secoli incentrata in Liguria e, successivamente, diffusasi ad ampio raggio.

Mercoledì 20 febbraio – ore 16:00

Palazzo Doria Tursi, via Garibaldi 9

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 € (interamente destinata a “Luoghi d’Arte al Museo”)

“Fatta l’Italia bisogna fare gli italiani!”. 
Il Museo del Risorgimento a Casa Mazzini

Una visita focalizzata sul Museo del Risorgimento, che ha sede in via Lomellini, nella casa natale di Giuseppe Mazzini. La ricca collezione del museo si compone di documenti, dipinti, sculture, stampe, armi, uniformi, fotografie, antichi cimeli e oggetti personali appartenuti ai grandi protagonisti del Risorgimento, tra cui ovviamente Mazzini, Garibaldi, e Mameli. Il ricco percorso espositivo ripercorre cronologicamente centovent’anni di storia mettendo in luce le principali vicende che hanno portato all’unità d’Italia, dalla rivolta genovese antiaustriaca del 1746 arrivando fino all’inaugurazione del Monumento ai Mille di Quarto, nel 1915. Nella casa dove Mazzini nacque nel 1805 si snoda dunque un percorso museale di grande interesse, attraverso preziose testimonianze del periodo risorgimentale tra cui anche il manoscritto originale dell’Inno d’Italia. Un’occasione per riscoprire il museo e, attraverso questo, uno dei momenti fondamentali per la costituzione del nostro paese.

Mercoledì 27 febbraio – ore 16:00

Museo del Risorgimento, via Lomellini 11

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 8 € (biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)

Da Monet a Bacon, capolavori della Johannesburg Art Gallery.
I grandi maestri della pittura in mostra a Palazzo Ducale

Palazzo Ducale ospita un importante nucleo di opere provenienti dalla Johannesburg Art Gallery, prestigiosa galleria d’arte sudafricana. In mostra troviamo i grandi nomi del panorama artistico internazionale dalla metà del XIX secolo fino al secondo Novecento. Il percorso espositivo, suddiviso in sezioni tematiche, ripercorre oltre cento anni di storia dell’arte mettendo in luce le figure chiave che hanno contribuito alla nascita e alla diffusione di importanti tendenze e movimenti: Degas, Van Gogh, Cézanne, Picasso, Bacon, Lichtenstein, Warhol e molti altri. Oltre a questa ricca selezione di opere, la mostra consente al pubblico di scoprire l’interessante storia della Johannesburg Art Gallery. L’origine di questa collezione ruota intorno alla enigmatica figura di Lady Florence Phillips, moglie del magnate dell’industria Sir Lionel Phillips, che persuase il marito ad investire in questo ambizioso progetto, finalizzato a far diventare Johannesburg un polo culturale nel panorama internazionale.

Venerdì 1 marzo – ore 17:00

Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 18 € (biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)

Il Santuario di Nostra Signora delle Grazie al Molo.
Architetture romaniche e affreschi barocchi

Il santuario si trova sopraelevato sul tratto iniziale di corso Quadrio, riconoscibile grazie al monumento del Padre Santo che si erge nella piazza antistante. Originariamente intitolata ai santi Nazario e Celso, la chiesa di Nostra Signora delle Grazie al Molo venne costruita nel XII secolo secondo stilemi romanici. Una lapide, collocata sulla facciata fino al Cinquecento, ricordava che la statua della madonna delle Grazie, ancora conservata qui, venne portata dall’Armenia, salvata dagli infedeli. L’edificio venne completamente ricostruito nel XVII secolo in stile barocco e quindi ampiamente restaurato dopo i danni subiti durante la Seconda guerra mondiale. Della struttura originale sono conservati il campanile romanico e una cripta in cui sono conservate, secondo la tradizione, le reliquie dei santi Nazario e Celso. Il corredo artistico della chiesa è di primaria importanza: affreschi del Badaracco e del Brusco, e tele di Antonio Maria Piola e del fratello Paolo Gerolamo.

Martedì 5 marzo – ore 16:00

Chiesa di N.S. delle Grazie al Molo, piazza delle Grazie

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 € (offerta per la chiesa e approfondimento culturale)

Il Tholos dei tesori.
Capolavori del Museo del Tesoro di San Lorenzo

Visitiamo il Museo del Tesoro, ospitato nel suggestivo ambiente sotterraneo adiacente alla cattedrale, strutturato come una successione di moderni tholoi ipogei: il progetto, sobrio ed elegante, è considerato uno degli interventi museografici più riusciti di Franco Albini. In questo affascinante ambiente ammiriamo preziosi manufatti e misteriosi tesori: dal celeberrimo Sacro Catino, alla bizantina Croce degli Zaccaria, fino al prezioso Piatto del Battista e all’Arca del Barbarossa. L’oro, l’argento e le pietre preziose brillano nelle teche dando l’idea di una sorta di camera del tesoro. Tra i molti oggetti, preziosissimi pezzi unici, veri e propri capolavori di oreficeria e argenteria antica, ci soffermiamo con particolare sugli oggetti legati al culto del Battista (il prezioso Piatto di calcedonio, l’archetta reliquiario detta del Barbarossa e l’arca processionale quattrocentesca), da sempre oggetti dal grande valore simbolico per la nostra città, profondamente legata alla devozione per il Precursore.

Giovedì 14 marzo – ore 16:00

Museo del Tesoro, piazza San Lorenzo

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 8 € (biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)

Il Palazzo come casa.
Palazzo Rosso:dal Seicento al Novecento

Terzo appuntamento di “Luoghi d’Arte al Museo” per una visita che ci permette di guardare il palazzo sotto una luce differente, ovvero come magnifica dimora abitata nei secoli da importanti personalità genovesi. Muovendoci tra i diversi ambienti del palazzo, alcuni aperti eccezionalmente per noi, scopriamo le magnifiche sale decorate dalla famiglia Brignole-Sale che qui abitò fino alla seconda metà dell’Ottocento. Maria Brignole-Sale de Ferrari, ultima erede della famiglia donò poi la dimora alla città di Genova perché fosse aperta al pubblico con l’intento dichiarato di accrescerne “il decoro e l’utile dei suoi abitanti e la sua fama presso i forestieri”. Ci spostiamo infine all’ultimo piano, dove scopriamo gli appartamenti privati di Caterina Marcenaro, direttrice del museo dal dopoguerra fino al 1970, progettati per lei da Franco Albini. Un’iniziativa speciale per visitare i diversi “appartamenti” di Palazzo Rosso significa, dunque, ripercorrere le tappe del gusto dell’abitare nel tempo.

Martedì 19 marzo – ore 16:00

Palazzo Rosso, via Garibaldi 18

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 € (interamente destinata a “Luoghi d’Arte al Museo”)

5 ottobre 1892, la Nuit de Gênes di Paul Valéry
Arte, architettura e poesia: visita a Palazzo Montanaro

Salita San Francesco si inerpica sulla collina. I piani alti delle case che qui sorgono si ergono sopra i tetti della città antica. Oltre le strutture del porto si apre la grande distesa del mare. Fu questo lo scenario su cui il giovane Valery passò una notte insonne, affacciato da una finestra di un appartamento di parenti materni. Un fortissimo temporale colpì tanto profondamente il giovane scrittore che questi decise di abbandonare l’esercizio della poesia. Per gentile concessione dei proprietari l’appartamento in cui soggiornò il grande poeta è aperto alle visite. Oltre al suggestivo ricordo, gli ambienti conservano il mobilio d’epoca, decorazioni originali, oltre ad una cucina storica tra le meglio conservate in città. Una affascinante dimora elegante che, in un misto di neo-rinascimento, neo-rococò e “pompier”, ci racconta dell’eclettismo allora in voga, in cui stili diversi venivano rielaborati e riproposti assecondando i desideri dell’alta borghesia genovese.

Giovedì 21 marzo – ore 16:00

Palazzo Montanaro, salita di San Francesco 7

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 20 € (apertura esclusiva e approfondimento culturale)

L’oscura primavera di Sottoripa.
La Genova di Montale, un itinerario letterario in città

“Come un tiro aggiustato mi sommuove ogni opera, ogni grido e anche lo spiro salino che straripa dai moli e fa l’oscura primavera di Sottoripa. Paese di ferrame e alberature a selva nella polvere del vespro”. Alessandro Ferraro ci conduce in un itinerario alla scoperta di alcuni dei luoghi ormai “montaliani”. Ritroviamo i luoghi, contestualizzati attraverso citazioni e commenti, che sono legati indissolubilmente alle splendide pagine di Eugenio Montale, da Sottoripa al Carlo Felice per poter osservare la nostra città in modo nuovo, “poetico” potremmo dire, riconoscendo luoghi e sensazioni eternati dal massimo poeta del Novecento italiano. La passeggiata genovese rimanda, inevitabilmente, alle atmosfere di Monterosso, luogo montaliano per eccellenza, oggetto di un itinerario specifico in programma sabato 30 marzo 2019. Due occasioni per vivere la poesia attraverso i luoghi, i ricordi e le letture, utili a comprendere più a fondo la poetica montaliana.

Martedì 26 marzo – ore 16:00

Palazzo San Giorgio, piazza della Mercanzia 2

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 € (approfondimento culturale e dispensa cartacea)

Leonardo, cinquecento anni.
I disegni, i dipinti, le macchine e gli studi

Nel 2019 ricorrono i 500 anni dalla morte del genio toscano e Luoghi d’Arte propone ai Soci un’incontro dedicato a Leonardo da Vinci. Ospite dell’iniziativa è Claudio Giorgione, curatore del Museo nazionale “Leonardo da Vinci” di Milano e amico della nostra Associazione. E’, infatti, il dott. Giorgione ad accompagnare i Soci alla scoperta degli aspetti più interessanti dell’attività di Leonardo, in un incontro che ci presenta una delle personalità del Rinascimento che più hanno influenzato le arti e le scienze, andando però al di là di aneddoti, facili banalizzazioni e mitizzazioni romantiche. Ritroviamo le opere pittoriche più note, prima di sfogliare idealmente i suoi Codici, scoprendo gli studi anatomici e quelli per le celebri macchine o per le opere di ingegneria civile ed idraulica. Un’occasione anche per scoprire quali sono gli appuntamenti più importanti dell’anno dedicato a Leonardo. Al termine della conferenza, un aperitivo con un gustoso buffet chiude l’iniziativa.

Domenica 31 marzo – ore 11:00

Locale Les Rouges, piazza Campetto 8

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 20 € (conferenza e consumazione)

Palazzi perduti.
I Rolli dimenticati nel cuore del centro storico

Un itinerario attraverso il centro storico per scoprire i “palazzi perduti” della Platealonga, la zona di via San Bernardo. Zaccaria, Baxiadonne e Cattaneo: qui, ai piedi della collina di Castello, le grandi famiglie genovesi costruirono le loro residenze fin dal Medioevo. Palazzi che nel tempo sono stati rimaneggiati, a volte abbandonati, in alcuni casi addirittura distrutti. Ripercorriamo la storia dei palazzi più importanti e quella delle famiglie che li abitarono, soffermandoci su elementi architettonici che il più delle volte passano inosservati. Incontriamo Palazzo De Benedetti con il suo bel portale in pietra nera; conosciamo Marcantonio Sauli, diplomatico e religioso, nel cui palazzo venne ritrovata addirittura la reliquia della Vera Croce; poco più in là ci attende l’elegante Palazzo Salvago, ben conservato. Riscopriamo anche palazzi perduti, come il “rollo scomparso” di via san Bernardo. Un nuovo itinerario che ci fa scoprire un patrimonio nascosto nel centro storico, quasi dimenticato.

Martedì 2 aprile – ore 16:00

Chiesa di San Donato, piazza di San Donato

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 € (approfondimento culturale e dispensa cartacea)

I musei capolavoro.
Quando l’architettura diventa opera d’arte

Un incontro per approfondire l’evoluzione delle architetture museali nel corso del Novecento, seguendo il cambiamento del concetto di museo, da prestigioso “contenitore” di opere d’arte a opera di architettura contemporanea. Sempre più complessa e spettacolare, l’architettura dei musei passa da contenitore a contenuto, mettendo a volte in ombra ciò che è conservato al suo interno. Dal Guggenheim di New York, capolavoro di Frank Lloyd Wright, al nuovo Louvre Abu Dhabi di Jean Nouvel, dal futuristico MAXXI di Zaha Hadid al Museo Ebraico di Daniel Libeskind, senza dimenticare Renzo Piano, Frank Gehry, Tadao Ando, Studio BIG e Herzog & de Meuron. Molti si confermano veri capolavori d’architettura, spesso il prodotto di un dialogo tra architetti e museografi; non mancano però elementi critici in alcune strutture, a volte poco funzionali e “limitanti”. Una conferenza per scoprire i musei da un nuovo punto di vista, analizzandone pregi e difetti, potenzialità ed eventuali limiti.

Lunedì 8 aprile – ore 17:00

Locale Les Rouges, piazza Campetto 8

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 € (conferenza e consumazione)

Capolavori incisi.
Dürer, in esclusiva la mostra a Palazzo Rosso

Un appuntamento speciale all’interno dell’iniziativa “Luoghi d’Arte al Museo”, una visita esclusiva, riservata ai Soci ad una mostra di grande interesse. In questo periodo, infatti, è visitabile un’eccezionale selezione di stampe di Albrecht Dürer provenienti da una collezione privata, in legato promesso alle raccolte civiche. Una preziosa raccolta di bulini e acqueforti di straordinaria qualità e perfettamente conservate, davvero unica nel panorama dei fondi collezionistici di questo artista. Albrecht Dürer è stato uno dei grandi maestri del Rinascimento nordico ma la sua arte ha travalicato i confini della natia Germania, divenendo un importante punto di riferimento per artisti di tutta Europa, grazie anche ai suoi soggiorni a Venezia e all’ampia diffusione delle sue stampe. Grande pittore e raffinato disegnatore, mostrò un’abilità incomparabile nell’arte dell’incisione e in questa visita speciale gustiamo appieno una raccolta davvero straordinaria.

Martedì 9 aprile – ore 16:00

Palazzo Rosso, via Garibaldi 18

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 € (interamente destinata a “Luoghi d’Arte al Museo”)

La chiesa di Santa Zita
Un’eredità degli antichi mercanti lucchesi

L’antica chiesa sorgeva sulle sponde del Bisagno, voluta dai mercanti lucchesi che abitavano quella zona, ed era originariamente dedicata la Volto Santo. L’edificio cambiò dedicazione nel 1278, quando venne dedicata a Santa Zita. La chiesa alla fine del XIX secolo divenne insufficiente rispetto alle necessità della popolazione di Borgo Pila tanto che venne demolita e fatta ricostruire poco distante. Il nuovo edificio, officiato dal 15 agosto 1899, in stile neo-rinascimentale fiorentino, fu realizzato su progetto di Angelo Del Vecchio, anche se ripreso ed ampiamente modificato da Maurizio Dufour, che ne completò anche la cupola. Numerosi i capolavori che, trasportati dalla vecchia chiesa, ritroviamo nella attuale: l’antico portale monumentale, collocato oggi nella parte posteriore, le preziose statue marmoree provenienti da un altare scomparso, sistemate oggi sull’architrave, oltre alla bella tela attribuita a Valerio Castello raffigurante il Miracolo di Santa Zita.

Giovedì 11 aprile – ore 16:00

Chiesa di Santa Zita, via di Santa Zita 2

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 € (offerta per la chiesa e approfondimento culturale)

Capolavori salvati.
Il Museo dei Cappuccini, da Cambiaso a Piola

Il Museo dei Beni Culturali Cappuccini di Genova, annesso alla chiesa della SS. Annunziata di Portoria, raccoglie un vasto patrimonio di beni artistici provenienti da diversi conventi del territorio ligure. Il museo, dopo un lungo periodo di restauri, nel 2005 venne totalmente rinnovato nell’allestimento, consegnando alla nostra città un importante luogo per l’arte e la storia del nostro territorio. Scopriamo opere dei più noti pittori liguri, del Cinquecento e del Seicento, come Luca Cambiaso, Bernardo Strozzi, Domenico Piola, Domenico Fiasella e Orazio De Ferrari, ma anche antiche sculture e preziosi arredi sacri. Infine, parte interessante all’interno delle collezioni del museo sono paliotti, sculture lignee, presepi e argenti di grande pregio e valore artistico, qui ricoverati per evitare dispersioni o furti, che purtroppo in passato hanno depauperato il patrimonio dell’ordine. Una visita interessante e stimolante poiché attraverso le opere si conosce meglio anche la storia del nostro territorio.

Martedì 16 aprile – ore 16:00

Museo dei Cappuccini, viale IV Novembre 5

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 € (biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)

Caravaggio e i genovesi
I pittori liguri e il grande maestro

“Caravaggio e i genovesi” è il titolo scelto per la nuova mostra allestita a Palazzo della Meridiana, dedicata al celebre Michelangelo Merisi, detto Caravaggio. Figura di grandissima rilevanza nella storia dell’arte italiana, Caravaggio costituì una vera e propria cesura con la tradizione manierista. Il suo stile, connotato dall’aderenza al dato reale, dalla teatralità dei personaggi e dalla sapiente orchestrazione di luci e ombre, fu preso a modello da molti pittori. Filo conduttore della mostra è proprio l’influenza che l’opera artistica del Merisi ebbe sugli artisti locali, con alla base un’attenta attività di ricerca in cui si è indagato in che modo gli stilemi tipici del grande maestro sono stati reinterpretati dai pittori di Genova e della Liguria. L’esposizione mette in rapporto opere di Caravaggio, arrivate da diversi importanti musei italiani, a quelle di artisti diversi, favorendo il confronto tra i lavori del “maestro” e quelle dei suoi seguaci più o meno vicini.

Venerdì 26 aprile – ore 16:00

Palazzo della Meridiana, salita San Francesco 4

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione: da definire

La nuova Genova.
Un itinerario di architettura e urbanistica tra Dante e De Ferrari

Un nuovo itinerario urbano, una passeggiata che ci porta a ripercorre la storia di due delle più importanti piazze della città, piazza De Ferrari e piazza Dante, fondamentali momenti di elaborazione urbana per la nostra città. Iniziamo da De Ferrari, sorta nella zona di san Domenico, dove nascono nella prima metà dell’Ottocento il Teatro Carlo Felice e l’Accademia di Belle Arti. All’inizio del Novecento una nuova rivoluzione si fa strada, con la demolizione del quartiere di Ponticello per realizzare via Dante e i palazzi delle Poste e della Borsa, realizzati in uno stile ancora Eclettico, ma già Liberty. Arriviamo a piazza Dante e agli anni Trenta, quando arriva un nuovo piano urbanistico. Qui antichi edifici come il Chiostro di Sant’Andrea e Porta Soprana si alternano ad edifici in stile razionalista, tra cui la Torre Piacentini, capolavoro di ingegneria e architettura. Una passeggiata per ripercorre la storia della nostra città attraverso le piazze più centrali e simboliche, guardando al futuro.

Domenica 28 aprile – ore 10:30

Piazza De Ferrari, Stazione Metropolitana

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 € (approfondimento culturale e dispensa cartacea)

Passeggiando nella storia da Albaro a Nervi.
Un trekking urbano lungo l’antica Via Romana a Genova

Un nuovo itinerario di trekking urbano che ci porta a scoprire angoli nascosti della città seguendo le tracce dell’antica Via Aurelia, un percorso suggestivo solcato al tempo dell’impero Romano da soldati e mercanti. Seguiamo antichi tracciati, partendo dalla chiesa di San Martino d’Albaro, fino a raggiungere la Plebana di Nervi. Questo tratto, tra i più interessanti dell’intero percorso, ha conservato molte delle caratteristiche di una zona un tempo periferica e rurale, con dimore antiche e villini Liberty. Per lunghi tratti, oggi, la via è percorsa quasi solo da coloro che abitano la zona, anche se sopravvivono i segni di una passata, maggiore, vitalità. Incontriamo i ponti medievali sui torrenti Sturla e Nervi, i resti dell’hospitale di San Giacomo, le facciate romaniche della chiesa di San Giovanni Battista di Quarto e quella della Chiesa Plebana di San Siro a Nervi. Un percorso che ci porta indietro nel tempo, un itinerario suggestivo che si snoda tra storia, arte, architettura e paesaggio.

Giovedì 9 maggio – ore 15:00

Chiesa di S. Martino d’Albaro, via Lagustena 35

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 € (approfondimento culturale)

Appuntamento in villa.
L’eleganza di Villa Spinola d’Albertis a Quarto

Poco a nord di via Antica Romana, in posizione dominante lungo il pendio che scende verso il mare, sorge villa Spinola d’Albertis, le cui merlate torri emergono con eleganza dalla massa arborea di lecci, palme, pini e ulivi che la circonda. Aperta eccezionalmente per i Soci di Luoghi d’Arte, la villa fu costruita dagli Spinola di San Luca nel XV secolo. Nel 1593 la dimora cambia proprietà e da questo momento, grazie al mecenatismo della famiglia Doria, l’edificio, nato per un utilizzo prevalentemente agricolo, acquista l’aspetto e il ruolo di sontuosa residenza, continuando ad arricchirsi nel tempo grazie ad oculati interventi di abbellimento. Al Settecento risale gran parte delle decorazioni dei salottini, mentre è da ascrivere all’Ottocento la sistemazione degli esterni. Infine agli inizi del secolo scorso è da ricondurre lo salone in stile Impero, un raffinato insieme di stucchi e affreschi che mirabilmente si fonde con la sobrietà delle linee architettoniche cinquecentesche.

Lunedì 13 maggio – ore 16:00

Villa Spinola Doria D’Albertis, via Romana di Quarto 103

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 15 € (apertura esclusiva e approfondimento culturale)

Palazzo Lercari Parodi di Strada Nuova.
Scoprire gli splendidi affreschi di Luca Cambiaso

Palazzo Lercari Parodi sorge nella monumentale via Garibaldi. L’edificio venne fatto erigere nel 1571 da Franco Lercari e all’epoca era il solo, insieme a palazzo Niccolò Grimaldi, considerato idoneo ad accogliere le visite dei monarchi. La facciata è caratterizzata dal bugnato a punta di diamante della parte inferiore, mentre il portale d’ingresso è segnato due telamoni marmorei, scolpiti da Taddeo Carlone, che rievocano la sanguinosa vicenda legata a Megollo Lercari, antenato del committente. Il desiderio di grandiosità della famiglia si manifesta soprattutto nell’impianto decorativo degli interni, opera monumentale a cui presero parte i fratelli Calvi, Ottavio e Andrea Semino e Luca Cambiaso. Proprio Cambiaso è l’autore degli affreschi di maggior pregio: al primo piano nobile, nel salone maggiore, ritroviamo le “Storie di Niobe”, mentre al secondo piano è possibile ammirare le “Imprese di Megollo Lercari”, affresco considerato tra i massimi capolavori dell’artista ligure.

Martedì 14 maggio – ore 16:00

Palazzo Lercari, via Garibaldi 3

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 € (apertura esclusiva e approfondimento culturale)

Tra la chiesa e il palazzo.
Tracce medievali a Palazzo Bianco

Nuovo appuntamento con “Luoghi d’Arte al Museo” che ci porta ad approfondire la storia di Palazzo Bianco. Il giardino a monte del palazzo occupa gli spazi dove sorgevano la chiesa e il convento di San Francesco di Castelletto. A fine Settecento il complesso religioso fu quasi totalmente demolito e l’area delle navate destra e centrale venne trasformata in uno spazio verde, a nord della allora proprietà Brignole Sale. Con la destinazione di Palazzo Bianco a museo, questo spazio fu connotato come “archeologico” e adattato ad accogliere resti architettonici e scultorei non solo del complesso ma anche di altri edifici medievali andati distrutti nelle trasformazioni urbane ottocentesche. Alcuni pezzi sono oggi esposti a Palazzo Bianco, in ambienti adiacenti allo stesso giardino, in cui si possono ancora ammirare le arcate superstiti delle navate della chiesa francescana. Un percorso di visita che si snoda dentro e fuori dal museo, in un susseguirsi di scoperte, curiosità ed emozioni.

Giovedì 16 maggio – ore 16:00

Palazzo Bianco, via Garibaldi 11

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 € (interamente destinata a “Luoghi d’Arte al Museo”)

I nuovi ritratti di Palazzo Spinola.
Le nuove acquisizioni della Galleria Nazionale della Liguria

Una visita alla Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Spinola per scoprire le recenti ed importanti acquisizioni che hanno arricchito le collezioni del museo. Tra queste lo splendido ritratto di Maria Francesca Durazzo, opera realizzata da Anton von Maron, ritrattista ufficiale della corte viennese, in occasione del suo breve soggiorno genovese. Tra le opere che l’artista realizzò in questo periodo, il ritratto della nobildonna emerge per l’alta qualità esecutiva. Un altro ritratto, entrato da poco in museo, è l’eccezionale tela che raffigura Giulio II Brignole Sale, opera del pittore francese Hyacinthe Rigaud, peintre du Roi, che qui sfoggia il suo stile più felice e vivace dal punto di vista cromatico. L’opera fece scalpore all’epoca soprattutto per la cifra esorbitante pagata, in linea con la tendenza a non badare a spese del giovane Giulio. Acquisizioni di grande importanza, in linea con la politica degli ultimi anni, che vede un grande impegno da parte del Mibac per arricchire le collezioni della galleria.

Martedì 21 maggio – ore 16:00

Museo di Palazzo Spinola, piazza Pellicceria 1

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 8 € (biglietto d’ingresso e approfondimento culturale)

Luoghi d’Arte a Palazzo Reale.
La presentazione del nuovo programma e una visita eccezionale

Un’iniziativa speciale per i Soci Luoghi d’Arte a Palazzo Reale, in occasione della presentazione del nuovo programma della nostra associazione. Il museo apre infatti, in esclusiva per i Soci Luoghi d’Arte, l’Appartamento delle Dame, chiuso al pubblico e abitualmente non visitabile. L’ambiente, situato nel primo piano ammezzato, è un piccolo scrigno dorato, dove alloggiavano le dame d’onore della regina. Visitiamo i quattro ambienti principali, oltre a camerini e corridoi di collegamento. Ci soffermiamo con particolare attenzione sul Salottino degli Stucchi e sul prezioso Salottino degli Specchi. L’incontro prosegue al secondo piano nobile dove l’ottocentesco Salone da Ballo ospita la presentazione del nuovo programma dell’Associazione, per il secondo semestre 2019, ricco di nuove iniziative per continuare a conoscere e valorizzare il nostro Patrimonio culturale. Terminiamo l’incontro con un piacevole brindisi sulle monumentali terrazze del palazzo, da dove ammiriamo Genova nella luce della sera.

Giovedì 23 maggio – ore 15:00

Palazzo Reale, via Balbi 10

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 20 € (biglietto, approfondimento culturale e aperitivo)

Di carta e di pietra.
Presentazione della Donazione Scarpa per la Tomba Galli

Appuntamento a Palazzo Spinola per la presentazione di un’importante donazione, di cui la nostra Associazione si è fatta promotrice. Grazie alla sensibile generosità del proprietario, infatti, è stato donato alla Galleria Nazionale della Liguria un corpus grafico di grande importanza, legato alla realizzazione della Tomba Galli, ultimo progetto di Carlo Scarpa. L’opera, lasciata incompiuta per l’improvvisa morte dell’architetto, venne concretizzata nel cimitero di Sant’Ilario da un architetto genovese, suo collaboratore. A distanza di quarant’anni il progetto originale, numerosi schizzi preparatori e altro materiale di documentazione entrano nel patrimonio comune. Nell’incontro ripercorriamo la travagliata vicenda del progetto della tomba ed ammiriamo da vicino questo corpus grafico di grande qualità. Un’occasione preziosa, infine, anche per approfondire la vicenda della famiglia Galli e del piccolo Antonio, “enfant prodige”, sfortunato protagonista di questa toccante vicenda.

Giovedì 30 maggio – ore 16:00

Museo di Palazzo Spinola, piazza Pellicceria 1

Prenotazione obbligatoria. Partecipazione gratuita

Nuova luce sui Musei di Strada Nuova.
Presentazione dei risultati del progetto “Luoghi d’Arte al Museo”

Ultimo appuntamento dell’iniziativa “Luoghi d’Arte al Museo” in cui viene presentato ai Soci la conclusione del progetto di cui la nostra Associazione si è resa promotrice. Con l’iniziativa abbiamo portato “nuova luce” a Palazzo Bianco, finanziando il ri-allestimento dell’impianto illuminotecnico della “Galleria secondaria”, in cui sono presentati dipinti di scuola genovese, italiana e fiamminga che, per esigenze espositive, non hanno trovato posto nelle sale del museo vero e proprio. Grazie al nostro progetto, il deposito diventa pienamente fruibile e possiamo finalmente ammirare le opere dei grandi maestri genovesi, da Luca Cambiaso a Bernardo Strozzi, da Valerio Castello a Gregorio de Ferrari. Altro importante nucleo di opere che si mostra finalmente al pubblico, grazie al nostro intervento, è quello di tele e tavole di scuola fiamminga e olandese. Nuova luce anche al Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso, con il ri-allestimento delle lampade storiche di Franco Albini.

Martedì 4 giugno – ore 16:00

Palazzo Bianco, via Garibaldi 11

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 10 € (interamente destinata a “Luoghi d’Arte al Museo”)

La Santa Casa a Oregina.
ll Santuario di Oregina, affascinante tempio loretano del Seicento

Nel cuore del moderno quartiere di Oregina, introdotto da un piazzale con alberi secolari, visitiamo il Santuario di Nostra Signora di Loreto, che ci riporta indietro nel tempo e da dove si ammira uno splendido panorama sulla città. Fondato nel 1634 da un gruppo di monaci, il santuario è inizialmente una cappella simile, seppur in forma semplificata, alla Santa Casa di Loreto. In seguito ad una riedificazione avvenuta alla metà dello stesso secolo, la struttura assume la forma attuale, andando ad inglobare al suo interno la primitiva cappella, che venne poi demolita ad inizio Novecento. Varcata la soglia, si apre lo spazio sacro, a pianta ottagonale allungata, sovrastato da una cupola centrale. All’interno della chiesa ammiriamo, le sculture di Santi francescani entro nicchie e, sui due altari laterali, le tele più importanti: il quadro settecentesco raffigurante “L’angelo custode” del Mulinaretto e la secentesca tela di Giovanni Andrea Carlone, raffigurante “San Giuseppe con Gesù fanciullo”.

Mercoledì 5 giugno – ore 16:00

Santuario N. Signora di Loreto, salita Oregina 48

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 € (offerta per la chiesa e approfondimento culturale)

Le creuze di Santa Brigida.
Genova nascosta da scoprire, dai bastioni al mare

L’attuale aspetto dell’area dove sorgeva l’antico monastero di Santa Brigida è il risultato degli interventi edilizi e urbanistici ottocenteschi che intrappolarono, a volte nascondendole, le antiche creuze che segnano il tessuto urbano. Con un percorso urbano che parte dalla stazione ferroviaria di Principe andiamo alla ricerca delle tracce della città antica. Superato un arco, seguito da una scalinata, arriviamo in una piccola piazzetta dove il tempo sembra essersi fermato, con case medievali che fanno da cornice ad uno scenario urbano incantevole. Sono questi i luoghi dove giunsero, provenienti dalle alture di Sarzano, le monache agostiniane intenzionate a costruire una chiesa da dedicare a Santa Brigida, di cui seguivano la regola. Alla fine del Settecento, a seguito della soppressione degli ordini religiosi, il convento e la chiesa vennero riadattati ad uso abitativo e oggi dell’antica abbazia rimangono oggi solo alcuni lacerti: memorie e tracce di una Genova del passato, da scoprire e valorizzare.

Mercoledì 12 giugno – ore 16:00

Stazione P. Principe, piazza Acquaverde

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 € (approfondimento culturale e dispensa cartacea)

Il quartier generale di Garibaldi.
Visita a Villa Carrara, da dimora storica a luogo storico

Un appuntamento dedicato alla scoperta di un sito dalla doppia identità. Villa Carrara è una dimora storica fatta erigere dalla famiglia Spinola, tra le più note e potenti della nostra città, che oggi ospita nei suoi eleganti ambienti l’interessante Museo Garibaldino. La dimora è stata scelta come sede di questo museo in quanto fu il quartier generale di Garibaldi alla partenza della spedizione dei Mille, qui organizzata e pianificata nelle strategie e nelle modalità operative. Il percorso espositivo, che occupa le sale dell’antica villa, è suggestivamente organizzato sotto i soffitti riccamente affrescati, risalenti all’epoca Spinola. Qui, sono conservati cimeli, armi, divise e oggetti personali dell’eroe dei due Mondi e dei suoi compagni, oltre ad un interessante epistolario, manoscritti del periodo e documenti risorgimentali. Un’occasione unica per scoprire una villa storica, il suo grande parco storico e le tracce della storia italiana, che passò da quel celebre scoglio di Quarto.

Martedì 18 giugno – ore 16:00

Villa Carrara, via Sartorio 1 Genova Quarto

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 € (apertura esclusiva e approfondimento culturale)

L’arte del comunicare. 
Visita all’Archivio Storico della Pubblicità

Visitiamo l’Archivio Storico della Pubblicità, istituito nel 1993 in seguito all’acquisizione di un importante fondo storico, quello della SAIGA Barabino & Graeve. La SAIGA, antica stamperia litografica fondata a Genova nel 1909, è stata per oltre mezzo secolo uno dei maggiori centri di sviluppo della litografia nel panorama nazionale. Successivamente altre acquisizioni, donazioni e depositi di importanti fondi originali, tra cui quello dei Fratelli Pagano, della Ditta Marioni e di Emanuele Luzzati, hanno contribuito a costituire l’attuale raccolta, che conta oltre ventimila pezzi. Un ricco patrimonio di documentazione sulla storia della pubblicità e della grafica di comunicazione in Italia, sulle diverse tecniche di stampa e sui grandi protagonisti del cartellonismo. Quello genovese è l’unico archivio sulla storia della pubblicità in Italia che può vantare un numero rilevante di bozzetti esecutivi e che può presentare una così ampia varietà tipologica di materiali conservati.

Mercoledì 26 giugno – ore 16:00

Palazzo del Principe, piazza Principe 4

Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione 5 € (apertura esclusiva e approfondimento culturale)